UNO SCANNER DA SOGNO
di Diego Meozzi
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Se la qualità di livello assoluto è il vostro obiettivo, lImacon Flextight 949 è il nuovo punto di riferimento: senza compromessi
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La dotazione standard dellImacon Flextight 949 comprende quattro portapellicola, un supporto speciale per la taratura degli originali opachi (stampe), lindispensabile programma di gestione e un ottimo videomanuale.
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Come ben sa chi è alla costante ricerca della qualità, il trasferimento di una pellicola in formato digitale è unoperazione ben lungi dallessere semplice e immediata. O meglio, se ci si accontenta di risultati dignitosi, una scansione costa poco in termini di investimento di tempo e denaro. Ma se invece si desidera il massimo delle prestazioni per ottenere una conversione digitale fedelissima rispetto alloriginale, le cose cambiano.
Lo sanno bene gli ingegneri della Imacon, ditta creata nel 1995 da Kasper Wodschow (inventore della Scanview) e Christian Poulsen (già direttore vendite della Phase One), che recentemente hanno presentato il modello 949, lultimo nato della gamma di scanner Flextight. Si tratta di un sistema di scansione dedicato al mondo professionale e le cui doti sono tali da non far rimpiangere gli scanner a tamburo utilizzati dai service tipografici di mezzo mondo.
Lapparecchio è impressionante: la sua imponenza incute rispetto, anche se lo spazio occupato sulla scrivania grazie soprattutto al suo andamento verticale che lo rende vagamente simile ad un caminetto è veramente minimo: basta infatti uno spazio libero da 25x40cm, il che è meno dellingombro di un normale scanner piano A4. Naturalmente in questo caso non stiamo parlando di un semplice apparecchio consumer che è possibile acquistare presso il rivenditore hardware sotto casa. Per mettere le cose in chiaro, lImacon Flextight 949 dispone del ragguardevole prezzo di listino di 20.160 euro, IVA inclusa. Ma cosha di speciale questo apparecchio per costare come oltre 100 scanner piani A4 della classe economica, o come una dozzina di scanner per pellicole di buon livello? Almeno tre elementi fondamentali: una qualità di scansione mozzafiato, unaffidabilità stellare e una straordinaria semplicità duso.
Ma vediamo nei dettagli comè composto il Flextight 949.
Così come tutti gli scanner Imacon, anche il 949 utilizza una particolare tecnologia denominata a tamburo virtuale. In pratica tra il sistema di ripresa (composto da obiettivo e sensore CCD) e l’originale, non c’è nulla che possa indurre distorsioni o disturbi aggiuntivi. Non solo: grazie all’impiego di speciali portapellicola magnetici, l’originale viene mantenuto perfettamente piano, mentre il passaggio durante la scansione su una superficie leggermente incurvata garantisce il mantenimento di una messa a fuoco perfetta sull’intera immagine. Quindi, contrariamente a ciò che avviene negli scanner tradizionali (che usano piani in vetro o prismi) e quelli tipografici a tamburo (per i quali è necessario utilizare gel o olio), il Flextight 949 permette di sfruttare il massimo del dettaglio senza che nulla si frapponga o debba essere applicato sulla pellicola originale. Per la connessione al computer il 949 sfrutta esclusivamente un cavo Firewire/IEEE 1394, a garanzia di un’elevata velocità di trasferimento dati. Per la gestione delle varie operazioni di scansione c’è invece FlexColor: un programma appositamente sviluppato dalla Imacon per un’integrazione ottimale con gli apparecchi della serie Flextight. Da notare che il software, di cui parleremo più a fondo in seguito, gira solo su computer dotati di sistemi operativi recenti: Mac OS X e Windows 2000 o XP.
Uno dei grandi punti di forza del Flextight 949 è l’estrema semplicità d’uso. Basta ruotare verso l’esterno il vassoio dello scanner, che ha anche la funzione di pannello luminoso, e inserire l’originale in uno dei quattro portapellicola forniti di corredo per tutti i formati di maggiore diffusione, dal classico 35mm al 4x5 pollici. Nella configurazione di base non è previsto l’uso di diapositive intelaiate, che è quindi indispensabile smontare prima di sistemare la pellicola in posizione.
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Esistono però due opzoni: la prima è un portapellicola particolare che consente di utilizzare anche pellicole montate nei classici telaini; la seconda è un vero e proprio caricatore per la scansione in sequenza fino a un massimo di 50 dia. Per chi lavora con formati superiori, è previsto anche un ulteriore accessorio che permette di caricare sino a 10 portapellicola uno dietro l’altro. Da notare che il 949 è perfettamente in grado di acquisire anche originali opachi fino al formato A4.
Per tornare alle operazioni di scansione, dopo aver inserito il portapellicola nelle apposite guide sempre che si sia già collegato lo scanner al computer e il programma FlexColor sia stato attivato bisogna semplicemente cliccare sul pulsante Preview per dare inizio alla scansione di anteprima. In circa 30 secondi sullo schermo del computer apparirà l’immagine ridotta dell’originale da acquisire, che potrà essere ulteriormente bilanciata ed elaborata prima della sua scansione definitiva.
Il programma FlexColor pur nella nuova versione non definitiva 4.0 beta 6 che ci è stata fornita per le nostre prove si è dimostrato di impiego estremamente intuitivo, molto efficace nelle regolazioni e decisamente stabile anche dopo un impiego prolungato. Lunico neo è dato da una certa lentezza di risposta in alcune operazioni e soprattutto nel trasferimento dati. Ad ogni modo, la risoluzione ottica dello scanner può essere impostata fino ad un massimo di 8000 punti per pollice nel caso di un originale in formato 35mm, che si riducono a 2050 punti/pollice per una pellicola da 4x5 pollici. Le dimensioni dei file risultanti, sempre relativi a scansioni effettuate alla massima risoluzione, possono variare da 125 MB (35mm ripreso a 8 bit) a ben 440 MB (4x5 a 16 bit). Il salvataggio delle immagini prevede il classico formato Tiff, ma anche un formato di file proprietario, denominato 3f che per le successive possibilità di elaborazione rappresenta la risposta Imacon ai classici file Raw generati dalle fotocamere digitali più evolute. I tempi di scansione, considerando lelevata risoluzione, sono tutto sommato abbastanza ridotti: circa 4 minuti per un originale 35mm a 8 bit e circa 7 minuti per una pellicola 6x7cm. Da notare che grazie allutilizzo di una fonte luminosa diffusa, le eventuali imperfezioni superficiali presenti sulla pellicola sono fortemente ridotte. Se poi si è alle prese con graffi e polvere particolarmente evidenti, si può attivare la funzione software FlexTouch che elimina del tutto i difetti più tenaci.

Parlare delle prestazioni di uno scanner che costa come unautomobile berlina a 5 porte può essere quasi superfluo. Il Flextight 949 resterà un sogno irraggiungibile per la maggior parte dei lettori di Fotografia Reflex, ma per quei pochi fortunati che dispongono di un budget sostanzioso da investire in uno scanner senza compromessi, lultima creazione Imacon rappresenta un punto di riferimento assoluto. Lincredibile secchezza delle immagini che permette di evidenziare dettagli straordinari fini e oltre il livello di grana di pellicole come la Velvia 50; la splendida capacità di cogliere dettagli nelle ombre più scure senza compromettere la resa delle alte luci (grazie ad una densità Dmax pari a 4.9); i colori estremamente fedeli e brillanti, restituiti senza attenuazioni. Tutto questo rappresenta quanto di meglio esiste oggi sul mercato e, comè noto, la qualità assoluta ha un costo non indifferente, ma permette di raggiungere risultati veramente sbalorditivi anche per il mercato professionale degli scanner.
Pubblicato su Reflex, settembre 2004

Che cosa contraddistingue uno scanner da oltre 20.000 euro rispetto ad un apparecchio consumer che può costare anche 10-15 volte di meno? Innanzitutto la straordinaria qualità fino ai dettagli più minuti: anche utilizzando pellicola a grana finissima - come nel caso della foto della Tomba di Giganti sarda, ripresa con una Fujichrome Velvia 50 in formato 120 - con il Flextight 949 si arriva a livello della grana dellemulsione. Un altro aspetto è poi la gamma dinamica: anche in questo caso il Flextight è capace di catturare ogni più piccola informazione presente sulloriginale. Via software è addirittura possibile cogliere dettagli nelle zone più buie che osservando ad occhio nudo loriginale risultano pressoché invisibili. Infine la resa cromatica: colori brillanti e soprattutto fedeli alloriginale.
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DATI TECNICI Imacon Flextight 949
Sensore ottico: CCD da 8000 pixel di lato; risoluzione ottica da 80 a 8000 punti/pollice, non interpolati; Principio di scansione: tamburo virtuale; Originali gestibili: pellicole e stampe; Profondità colore: 8 o 16 bit; Velocità di trasferimento dati: fino a 200 MB/min; Software in dotazione: FlexColor per Windows 2000/XP e Mac OSX; densità: Dmax 4,9; Formati: diapositive e negativi dal 35mm al 12x25cm; stampe fino ad A4; Ingrandimento: da 20% a 3800%; Modalità di scansione: colore (24, 36 e 48 bit), scala di grigi e line art; Dimensione massima dei file: fino a 1,2 GB; autofocus; rilevamento automatico delloriginale; raffreddamento attivo; interfaccia Firewire.
Prezzo di listino: 20.160 euro IVA inclusa.
Distributore: Durst Phototechnik, Via Vittorio Veneto 59,
39042 Bressanone (BZ), tel. 0472 810118,
www.durst-online.com.
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