Sony a700

di Michele Buonanni

Tranne la funzione Live View, ha tutto quello che serve al fotoamatore esigente compreso lo stabilizzatore d’immagine.

Il nome è certamente uno di quelli più noti anche in ambito fotografico. Si, perché Sony, questo è il marchio, è la prima azienda che ci ha fatto capire, all’inizio degli anni ’80, che la pellicola non era più insostituibile come supporto per registrare immagini fotografiche. Con il prototipo di un apparecchio che si chiamava Mavica, la quale registrava le sue immagini su un floppy magnetico con tecnologia ancora analogica presa a prestito dal video, l’azienda giapponese propose la prima soluzione tutta elettronica per il mondo fotografico. Il futuro non sarebbe stato quello e Sony la sapeva già: la tecnologia digitale molto più versatile e qualitativamente migliore avrebbe preso prima o poi il sopravvento. Negli anni’90 arrivò la prima Mavica digitale; manco a farlo apposta, per la registrazione delle immagini, utilizzava anch’essa un floppy standard di quelli allora comunemente in uso nei computer. Il successo proprio per la versatilità del supporto di registrazione, fu grande nonostante il costo proibitivo e la risoluzione ancora scarsa che non garantiva risultati di vera qualità fotografica ai quali gli utenti della pellicola erano abituati.
Negli anni successivi, però, Sony così come le altre grandi aziende della fotografia e dell’elettronica di consumo investirono parecchio nella ricerca di soluzioni che offrissero una qualità sempre maggiore.
Il resto è storia recente, almeno fino a quando la casa giapponese non ha compiuto un ulteriore balzo in avanti con il lancio del fiore all’occhiello della sua produzione di fotocamere digitali ovvero la linea di reflex Alpha. Sony ha semplificato l’ingresso nel mondo reflex acquisendo tutto ciò che c’era di buono della appena dismessa linea di prodotti fotografici Konica-Minolta; ciò ha consentito a Sony di accelerare notevolmente i tempi di lancio della sua prima reflex digitale, la Alpha 100, utilizzando progetti e parte della componentistica della Minolta Dynax 7D oltre che l’innesto obiettivi che ha assicurato la immediata disponibilità di un gran numero di ottiche già presenti sul mercato. L’ulteriore passo in avanti della serie è stata la seconda reflex Alpha che si chiama a700 e della quale abbiamo già parlato in passato, mettendola a confronto con la diretta concorrente Canon ovvero il modello 40D.

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