Si chiama D300 ed è uno degli apparecchi più attesi di questi ultimi tempi. Atteso non solo perché è la nuova reflex digitale di fascia media della Nikon ma anche perché da molti, e non a torto, è considerata una “piccola D3” ovvero utilizza parecchie tecnologie introdotte con la sorella maggiore professionale ad un costo che è praticamente un terzo.
La Nikon D300 è anche l’erede di una dinastia di apparecchi che hanno costruito le basi della fotografia digitale reflex. Quando, alla Nikon decisero di affiancare una serie di fascia media alle professionali D1 e D1x acque la D100, un apparecchio ancor oggi considerato il quale offriva qualità costruttiva e ottime prestazioni ad un prezzo, allora, piuttosto conveniente. Ciò accadeva all’inizio del 2002 e, con i suoi sei megapixel, la Nikon D100 divenne presto una delle fotocamere più utilizzate sia in campo professionale che amatoriale. Tre anni e mezzo dopo, alla fine del 2005, la Nikon annunciò una evoluzione della D100; l’apparecchio si chiamava D200 e costituiva un un miglioramento netto e globale delle specifiche della precedente reflex. Dieci megapixel, autofocus ed esposizione aggiornati ed una serie infinita di funzioni in più con la stessa qualità costruttiva ed un prezzo competitivo nella sua gamma hanno convinto molti utenti che ancor oggi apprezzano le doti di questa reflex. A metà dello scorso anno è arrivata la D300 terza reflex della serie che nasce meno di due anni dopo la precedente. La concorrenza sempre più agguerrita, la rapida evoluzione tecnologia ed il calo dei prezzi hanno convinto Nikon a mettere mano presto alla D200 ed aggiornarla in base alle ultime novità tecnologiche.
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