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In prova
Epson F-3200
di Michele Buonanni
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Accetta pellicole fino al formato 4x5 pollici, stampe 10x15cm e può funzionare
anche senza computer. E' nata una nuova generazione?
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Una vista del frontale dell'apparecchio, nel quale sono concentrati tutti i comandi. Visibile, subito sotto, la feritoia per l'inserimento dei piattelli. Sotto, l'F-3200 accetta schede di tutti i formati.


La confezione del software SilverFast fornito a corredo con l'Epson F-3200.

Sopra, i tre piattelli per pellicole in striscia 35mm, medio e grande formato sono dotati, come anche gli altri due che completano la serie, di vetri di protezione con trattamento anti anelli di Newton.
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Il punto di passaggio dalla fotografia tradizionale su pellicola a quella digitale è lo scanner. Tramite questo strumento è possibile trasformare le nostre immagini su pellicola o su carta in file digitali da immagazzinare, elaborare e stampare mediante un computer. Lo scanner è quindi il ponte che trasporta una fotografia da un modo all'altro ed è, evidentemente un apparecchio indispensabile per chi ha un archivio di immagini su pellicola o si cimenta ancora con le tecnologie tradizionali.
Grazie allo scanner è infatti possibile realizzare le nostre immagini su pellicola con l'attrezzatura fotografica di sempre e poi riservare al digitale tutta la fase di elaborazione e stampa che è la più critica (quella a colori) da effettuare in casa con le metodologie tradizionali ed è invece la fase più divertente in quella digitale.
Gli scanner si sono sempre divisi in due grandi famiglie: da un lato quelli destinati alla lettura di originali opachi, ovvero stampe, in genere fino al formato A4 che equivale all'incirca ad un 21x30cm e, dall'altro quelli invece destinati alla scansione di pellicole, quasi sempre formato 35mm. Caratteristica principale degli scanner per stampe è il loro costo contenuto, una buona risoluzione su una vasta superficie ed un ingombro nettamente superiore a quello degli apparecchi nati per la scansione di pellicola che invece offrono alta risoluzione su piccole superfici quali appunto le dimensioni di un fotogramma:
Nell'evoluzione tecnologica degli scanner è nata una terza categoria di prodotti che offrono i vantaggi di entrambe le soluzioni. Da un lato sono in grado di scandire al meglio immagini fino al classico formato A4, dall'altro offrono la possibilità di leggere originali su pellicola fino a formati di un certo rilievo come il 120 o addirittura il 4x5 pollici. Ovviamente, in questa seconda capacità offrono risultati inferiori a quelli dei costosissimi scanner nati esclusivamente per la lettura di originali di medio e grande formato. In ogni caso si tratta di scanner per stampe con la funzione aggiuntiva di poter leggere anche pellicola.
L'apparecchio del quale parliamo, in realtà, inaugura una quarta categoria: si tratta infatti di uno scanner concepito per la scansione di pellicole ma in grado di leggere anche originali opachi fino al formato di circa 10x16cm. L'apparecchio, che si chiama F-3200 ed è prodotto dalla giapponese Epson, batte numerosi primati: è il primo scanner autonomo (può funzionare anche senza computer), è il più economico scanner in grado di leggere pellicole medio e grande formato ed è anche il più compatto scanner per pellicole formato 4x5 pollici:
L'Epson F-3200 nasce per l'appassionato di fotografia e per il professionista che abbiamo bisogno di un apparecchio con la vocazione della pellicola, versatile nelle possibilità di funzionamento ed anche multiformato. Rispetto agli scanner 35mm puri, nati esclusivamente per questa applicazione, l'F-3200 ha una risoluzione effettiva leggermente inferiore e costa qualcosa di meno mentre, rispetto agli scanner medio e grande formato per pellicola che comunque hanno una qualità superiore, il suo costo è una frazione e la qualità più che buona. Quanto al confronto con gli scanner formato A4 che leggono anche le pellicole, l'F-3200 li batte in tutti i settori tranne che per il formato massimo degli originali opachi che in questo apparecchio, come detto, è limitato al 10x15cm.
Fin dall'aspetto si capisce che l'Epson F-3200 fa categoria a sé: piccolo, sviluppato in senso orizzontale e con i comandi tutti nella parte frontale inclinata verso l'alto per una migliore accessibilità dei pulsanti e lettura del display, il nuovo scanner Epson può essere collocato agevolmente su un ripiano anche stretto poiché non richiede né spazio superiore né spazio laterale ma solo un po' di spazio nella parte posteriore ove, nella fase di scansione fuoriesce il piattello portaoriginali.
La costruzione è impeccabile con il corpo esterno completamente realizzato in metallo che offre protezione sufficiente ai delicati meccanismi interni; i comandi sono tutti nel frontale inclinato, suddivisi a sinistra ed a destra del display a colori da due pollici. A sinistra vi sono quattro selettori che servono a scegliere la modalità di funzionamento mentre a destra vi è un selettore a quattro pulsanti che permette di selezionare ed attivare le varie opzioni dei menu più il comando di scansione ed i pulsanti Ok e Cancella che confermano o annullano le impostazioni. Subito sotto il frontale c'è la feritoia, protetta da uno sportellino ribaltabile, che serve ad inserire i piattelli che ospitano le pellicole o la stampa. A corredo vengono forniti ben cinque portaoriginali, uno per otto dia 35mm intelaiate, uno per due strisce dello stesso formato per un totale di dodici fotogrammi, uno per una striscia formato 120, una per una pellicola piana fino al formato 4x5 pollici ed infine uno per originali opachi fino al 10x16cm. Tutti i piattelli sono dotati di vetri con trattamento martellato che non ha alcuna influenza sulla qualità finale ma previene la formazione degli anelli di Newton, questi disturbi iridescenti ben conosciuti (e temuti) da chi si è occupato di camera oscura o di diaproiezioni. L'inserimento degli originali sui piattelli è agevole e l'unica complicazione è costituita dal fatto che, nella scansione delle dia 35mm intelaiate, effettuata non direttamente ma tramite computer, è necessario montare su ogni originale una speciale mascherina metallica fornita a corredo, operazione che allunga i tempi di sistemazione dei fotogrammi.
Le modalità di funzionamento dell'Epson F-3200 è uno dei suoi punti di forza. Lo scanner può funzionare in modo autonomo, senza computer, sia per stampare direttamente le immagini appena lette collegandolo ad una stampante Epson R800 oppure 2100 (solo con queste due) sia per memorizzarle in una scheda di memoria inserita in uno degli slot a disposizione. Questa è la modalità sicuramente più interessante per chi ha poco tempo e/o poca esperienza di scanner per pellicola poiché consente di ottenere, con pochi semplici passaggi attraverso una serie di menu visibili nel display a colori, scansioni impeccabili in sequenza. Utilizzando, ad esempio, il piattello per pellicola 35mm in striscia è possibile far effettuare allo scanner ben dodici scansioni successive senza la nostra assistenza; ciò consente di scandire un intero rullo 35mm in soli tre interventi e senza neanche accedere il computer. |
Le scansioni vengono infatti numerate progressivamente e salvate in una cartella creata nella scheda di memoria. Le opzioni di scansione, in questa modalità, sono quelle strettamente necessarie a non complicarsi la vita e vanno dalla possibilità di recuperare lo sbiadimento di colore dell'immagine dovuti all'invecchiamento, al formato di salvataggio (Tiff senza compressione oppure Jpeg con tre possibili livelli di compressione) fino alla risoluzione d'immagine (per un a stampa 10x15cm oppure 20x30cm). Il display a colori ci mostra tutte le funzioni possibili e ci fa anche vedere una previsualizzazione di anteprima dalla quale scegliere le foto da scandire.
Collegando invece l'F-3200 al computer tramite una delle due interfacce a disposizione (IEE1394 oppure USB 2.0) si può utilizzare uno dei due software di interfaccia forniti a corredo, il semplice (si fa per dire) modulo creato dalla Epson e quello più sofisticato costituito dal programma SilverFast in versione "ricca", dotato perfino di originali campione con i quali effettuare le calibrazioni del sistema. Entrambi sono accessibili anche sotto Photoshop come moduli attivabili dall'interno del celeberrimo programma di fotoritocco.
Quando si lavora collegati al computer le opzioni di scansione aumentano a dismisura; è presente anche un sistema di riduzione della polvere e dei graffi, aumenta la risoluzione di scansione fino al limite, molto teorico, dei 9600 punti per pollice mentre la risoluzione ottica reale è invece di 3200 punti per pollice, un valore comunque di rilievo specie nella scansione di originali di medio e grande formato. Notevole anche il valore di densità ottica ovvero la capacità di leggere nelle ombre più chiuse degli originali; nei test non abbiamo mai riscontrato problemi di densità anche con diapositive sottoesposte.
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Un'altra piacevole sorpresa sono i tempi di scansione, piuttosto ridotti sia in fase di previsualizzazione che di scansione vera e propria. Lavorando senza computer è necessario però adottare una scheda piuttosto veloce ad esempio una CompactFlash di buona qualità altrimenti i tempi di registrazione sono molto lunghi specie se si lavora con il formato Tiff che genera file di diversi megabyte (oltre una ventina quando si sceglie una risoluzione per il formato di stampa A4). Sorprendente, anche, la fedeltà all'originale che si ottiene in quest'ultima modalità di stampa altamente automatizzata: abbiamo sempre ottenuto immagini bilanciate anche utilizzando negativi colore o diapositive delle marche più disparate. Inoltre, in questa modalità, lo scanner aggiunge una maschera di contrasto che rende ancor più nitida la foto tanto da permettere di vedere, specie nel caso della pellicola 35mm, la grana dell'originale.
Dal punto di vista delle limitazioni avremmo preferito che l'F-3200, come supporto di memorizzazione, potesse utilizzare le comodissime chiavi USB oggi molto in voga ed anche gestire stampanti diverse dalle due sopracitate, mediante un protocollo di quelli oggi presenti in quasi tutte le fotocamere digitali. Inoltre un problema, peraltro noto alla stessa Epson che fornisce uno speciale strumento per la pulizia, è la polvere che tende ad accumularsi sia sui vetri dei piattelli sia su un vetro interno posto sopra al sensore dell'apparecchio.
Conclusioni. Versatile, potente, ben costruito e fornito con una ricca serie di accessori in dotazione, compreso un software di prim'ordine, lo scanner Epson F-3200 rappresenta, per chi possiede una fotocamera di formato superiore al 35mm e non vuole acquistare un costoso scanner professionale multiformato, l'alternativa di qualità agli scanner piani.
L'F-3200 con i suoi 660 euro più iva, che non sono comunque pochi, consente di risolvere il problema della scansione dei formati superiori al 35mm spendendo circa un quinto. Per informazioni: Epson Italia, tel. 800801101 oppure www.epson.it
Reflex © marzo 2005
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SCHEDA TECNICA
Tipo: scanner per pellicole e stampe. Funziona anche in modo autonomo, senza computer.
Sensore: CCD lineare a tre colori.
Sorgente luminosa: Lampada fluorescente a luce bianca a catodo freddo.
Memoria: su scheda CompactFlash, Microdrive, SD, Memory Stick, Memory Stick PRO, SD Card, MultiMedia Card, xD-Picture Card, SmartMedia. Display: da due pollici a colori con tecnologia Tft
Formato di scansione massimo per pellicole: 4x5 pollici.
Formato di scansione massimo per stampe: 10x16cm.
Risoluzione di scansione: 3200dpi, 6400 dpi con microincrementi.
Risoluzione d'uscita: Da 50 a 6400 dpi (da 50 a 6400 dpi con incrementi di 1 dpi, 12800 dpi ottenuti con la funzione zoom).
Profondità colore: 48 bit per pixel.
Portaoriginali a corredo: 35mm in striscia, 35mm in telaietti, 120 in striscia, 4x5 pollici, stampe.
Interfaccia: USB 2.0 ed IEEE1394; compatibile con USB 1.1.
Software a corredo: Software di gestione Epson, Software SilverFast.
Dimensioni (l, a, p): 210x94x250mm.
Peso: 2,8kg.
Prezzo (Iva inclusa): 790 EURO.
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