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Test scanner piano
Epson V750 Pro
di Eugenio Martorelli
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Il nuovo Perfection con risoluzione ottica fino a 6400dpi digitalizza
stampe e pellicole fino all' 8x10".
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Lo scanner Epson Perfection V750 Pro è stato preceduto sul mercato dal modello Perfection V700 Photo, venduto a ben 200 euro in meno del modello superiore. Di fatto i due scanner sono praticamente identici salvo... (vedi articolo).

A corredo dell'Epson V750 Pro sono forniti i portapellicola per i pià diffusi formati, dal 35mm al 4x5 pollici.

I piedini distanziatori regolabili più o meno in altezza

il connettore FireWire, quello per il collegamento del coperchio trasparenti (col suo spinotto) e la presa USB.

L'inserimento di una diapositiva nei portapellicola del V750 Pro.

Il software a corredo comprende il programma di scansione SilverFast AI, Monaco EZcolor per la calibrazione colore e Photoshop Elements 3.
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CENTRO DI COMANDO
Il driver dell' Epson Perfection V750 Pro è rimasto sostanzialmente lo stesso (con alcuni miglioramenti) che equipaggiava gli scanner Perfection della serie precedente. Il driver può operare come un programma a sé stante, oppure richiamandolo dal software di fotoritocco. Qui a fianco due schermate del modo d'uso Professionale (alternativo a quello Automatico e Principiante), con l'anteprima delle miniature di una serie di dia (sopra) e l'ingrandimento di una delle stesse (sotto). Il funzionamento dell'Epson Scan è, dopo un po' di pratica, piuttosto intuitivo. Apprezzabile la selezione automatica delle anteprime.
V750 E V700: FRATELLI QUASI GEMELLI
Lo scanner Epson Perfection V750 Pro è stato preceduto sul mercato dal modello Perfection V700 Photo, venduto al prezzo suggerito di 599 euro, quindi a ben 200 euro in meno del modello superiore (privo però della versione completa di SilverFast e del programma Monaco EZcolor, per la profilazione di dispositivi e il controllo della catena colore). Di fatto i due scanner sono praticamente identici, con la differenza che il V700 Photo non ha (fonte Epson) il particolare trattamento antiriflessi applicato al vetro di scansione del V750 e lo specchio ad elevata riflessione di quest'ultimo. Precisiamo però che il valore aggiunto del V750 Pro è data anche dal software offerto insieme allo scanner. Questo vuole forse dire che lo specchio del V700 che serve a convogliare la scansione sul sensore ha una riflettività inferiore? E quanto ciò influisce sulla qualità di scansione, in unione al trattamento antiriflessi del vetro? Per verificarlo abbiamo digitalizzato la stessa diapositiva 35mm intelaiata su entrambi gli scanner alla massima risoluzione ottica dichiarata di 6400dpi, ma, a parte un leggero miglioramento del contrasto, non si osserva un aumento della definizione degno di nota.
EPSON PERFECTION V750 PRO PROVA PRATICA DI SCANSIONE
Scansione da dia intelaiata Fuji Sensia 200 Iso. Alla risoluzione di 3200dpi è possibile stampare il file immagine alle dimensioni di circa 25x35cm. Come si vede dal dettaglio ingrandito al 100 per cento la foto conserva bene il dettaglio e si presenta pulita. Regolata l'esposizione di scansione su Auto, non è restato che intervenire appena sui livelli e la saturazione. Giudizio: buono.
Il negativo colore è la bestia nera di qualunque scanner. La maschera arancione della pellicola entra prepotentemente in gioco e tende a creare delle dominanti. Ma guardate come se la cava il V750 Pro con questo negativo 400 Iso. A 3200dpi la risoluzione del dettaglio arriva al limite della grana. Giudizio: ottimo.
Ecco infine il risultato della scansione di un negativo bianconero 400 Iso sottoesposto di almeno 2 stop. Qui siamo intervenuti sull'istogramma del driver (perché con il BN l'Epson Scan non sempre indovina l'esposizione giusta) e abbiamo ridotto un po' il contrasto. Osservate come gli sfumati e la presenza nell'originale di dettaglio nell'ombra siano stati conservati e la risoluzione sia al limite della grana. Giudizio: molto buono.
Mutare rimanendo sempre se stessi, è un buon modo per evolversi. Questa sembra la strada seguita da Epson con i suoi scanner piani Perfection, in grado di digitalizzare non solo di stampe, ma anche di pellicole. All'inizio del digitale quello dello scanner "ibrido" è stato un compromesso, visto anche il costo dei modelli per pellicola (oltretutto vincolati nel formato). Col tempo questa strada ha preso sempre più piede, vuoi perché i risultati sono stati incoraggianti, vuoi perché uno scanner per foto su carta (originali opachi) fa sempre comodo anche per fare fotocopie, fax e PDF, vuoi infine perché gli scanner piani sono migliorati molto per elettronica, ottica e meccanica, come è il caso di questo Epson Perfection V750 Pro, che sarà disponibile nei negozi a partire da giugno.
Due anni fa su queste pagine abbiamo provato l'Epson Perfection 4870 Photo, con risultati complessivi lusinghieri. Il 4870 Photo era uno scanner tondeggiante, col vetro di acquisizione più grande di un A4, il suo coperchio retroilluminato, una risoluzione massima effettiva (ottica) di 4800dpi e una gamma dinamica (Dmax) pari a 3,8. Il nuovo Perfection V750 Pro, invece, ha forma squadrata, un vetro di acquisizione leggermente più piccolo e raccolto (a vantaggio della scansione di pellicole) e allo stesso tempo un'area utile del coperchio retroilliminato maggiore, una risoluzione ottica di 6400dpi (4800dpi per gli opachi) e il Dmax portato a 4, il che vuol dire una capacità maggiore di tirare fuori il dettaglio da ombre ed alte luci.
Ma i miglioramenti più sostanziali sono nascosti sotto il cofano. Anzitutto il V750 Pro monta il Dual Lens System, ossia gli obiettivi che proiettano l'immagine sul sensore sono due, diversamente calibrati a seconda delle dimensioni dell'originale. Lo specchio interno poi è del tipo High Reflection (ad alta riflettività), mentre il vetro dello scanner ha uno speciale trattamento antiriflessi, per minimizzare anelli di Newton e aberrazioni varie. Da segnalare anche l'ormai collaudata tecnologia Digital ICE, un sistema hardware per la riduzione di graffi e polvere presenti sull'originale (esclusi negativi bianconero e Kodachrome) e l'offerta a corredo di un pacchetto software ricco: Photoshop Elements 3 per il fotoritocco, la versione completa di SilverFast (AI) come driver professionale di scansione e Monaco EZcolor per la calibrazione di una catena colore e di tutti i dispositivi che lo compongono. Tutto questo per un prezzo suggerito di 799 euro.
Noi abbiamo focalizzato la nostra prova del V750 Pro soprattutto sulla scansione di pellicole di vario tipo e formato. Nella scansione di stampe (fino al formato A4) l'apparecchio si è comportato come ci aspettavamo, cioè senza pecche. Per vedere i risultati con la pellicola vi rimandiamo alla nostra prova pratica di scansione. Qui invece vediamo anzitutto la dotazione di porta originali, che è ampia. Per il 35mm abbiamo un portadia per 12 telaietti e un portanegativi per 4 strisce da 6 fotogrammi, per un totale di 24 acquisizioni, eventualmente da fare in un colpo solo. Per il medio formato abbiamo un portanegativi per il 120 che accetta 2 strisce da 3 fotogrammi 6x6cm, ma anche una sola striscia fino al formato 6x20cm. Un deciso miglioramento rispetto alla precedente versione dei portanegativi Perfection, che accettavano strisce da 2 fotogrammi 6x6cm, obbligando il fotografo a tagli incoerenti della pellicola. Si passa poi al formato pellicola piana 4x5", per arrivare, tramite uno speciale adattatore, ad originali su pellicola grandi anche 20x25cm (8x10").
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I portapellicola dell'Epson Perfection sono fatti di un materiale un po' leggero, ma questo non sembra influire sui risultati ottenuti. Curiosi i piedini distanziatori laterali sotto i piattelli, con due posizioni (più e meno) non documentati nelle istruzioni del nostro esemplare pre serie di test. Abbiamo scoperto che cambiando loro posizione, con certi originali (tipo le dia intelaiate) il risultato migliorava leggermente. Da sperimentare a seconda dei casi, anche perché il V750 Pro non dispone di un sistema di messa a fuoco manuale, che è inutile in un apparecchio concepito per scansioni in serie, ma potrebbe far comodo a chi acquisisce poche "gelatine", ma di fino. Il driver, infine, introduce vantaggiosamente la selezione automatica dei contorni delle immagini, risparmiandoci un tedioso lavoro manuale (anche se secondo noi si "mangia" troppa foto). Ma si può anche fare la selezione a mano.


La risoluzione di scansione, in conclusione. Un fotogramma 6x6cm, per esempio, scansionato a soli 2400dpi (RGB 24 bit colore) dà un file da circa 70MB e permette eccellenti stampe 50x50cm, come abbiamo verificato. Una dia 35mm acquisita a 4800dpi ha ingombro simile e permette stampe 40x50cm. Se passiamo ai 6400dpi col 35mm otteniamo file da oltre 120MB e una dimensione di stampa del 30 per cento maggiore. Ecco perché nella nostra prova non siamo saliti molto con la risoluzione: serve a poco. Il valore di uno scanner si giudica nel suo complesso. Una risoluzione alta serve anche a rendere le risoluzioni inferiori più facili, rispettando l'equilibrio del mezzo. E in questo l'Epson Perfection V750 si è rivelato uno scanner di ottimo livello, migliorativo rispetto ai precedenti modelli e una soluzione vantaggiosa per l'amatore evoluto o il professionista che deve fare ordine nell'archivio della sua "precedente" vita di fotografo analogico.
Reflex, maggio 2006
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