Canon Eos-1Ds Mark III

di Michele Buonanni

La nuova reflex professionale da record  promette di far dimenticare la pellicola. Sarà vero? Ecco un primo assaggio.

Probabilmente lo abbiamo già detto più volte ma, stavolta, il momento sembra essere arrivato. Con i suoi 21 megapixel e non solo, la nuova reflex professionale Canon EOS-1Ds Mark III mette, definitivamente, la parola fine alla diatriba tra pellicola e digitale. A parità di formato 24x36mm (il sensore della nuova Canon ha infatti misure uguali a quelle di un fotogramma di pellicola) la EOS-1Ds Mark III offre una qualità d’immagine visibilmente superiore che aumenta man mano che eleviamo la sensibilità di lavoro. Se le immagini scattate a valori Iso medio bassi sia con pellicola sia con digitale possono essere in un certo modo comparate, quelle invece realizzate da 800 Iso in poi sono nettamente a favore del sistema digitale.
Troppo spesso la qualità d’immagine viene identificata nella risoluzione dei dettagli più fini del soggetto ripreso. In realtà i parametri in gioco sono parecchi e vanno dalla estensione della gamma tonale dove la pellicola può dire ancora la sua, specie quella negativa, offrendo una riproduzione accurata sia dei particolari in alta luce sia di quelli in ombra, fino alla presenza di disturbi nell‘immagine dovuti alla elevata sensibilità di lavoro (rumore per il digitale e grana per le pellicole di elevati valori Iso).  Quindi per considerare buona una immagine fotografica occorre tener conto di diversi fattori che concorrono alla sua creazione, fattori che sono poi comparabili nel confronto pellicola-digitale.
La Canon EOS-1Ds Mark III è il nuovo punto di riferimento in termini qualitativi nel mondo della fotografia; il produttore giapponese è partito da ottime basi ovvero la già elevata qualità della precedente EOS-1Ds Mark II la quale offriva un sensore da sedici megapixel abbinata alla nuova elettronica già impiegata nella sorella minore EOS-1D Mark III. Il frutto di questo connubio è una reflex digitale che costa come una automobile utilitaria (circa 8400 euro solo corpo) ed offre la possibilità a chi se la può permettere di realizzare, con la praticità e versatilità di una reflex, immagini  di qualità nettamente superiore rispetto al passato, e per passato intendiamo solo qualche anno fa.
Chiaramente è impossibile, in un solo articolo, comprendere a fondo le potenzialità di questo apparecchio. Ad esso pertanto dedicheremo, in un prossimo futuro, ulteriori approfondite prove esaminando in particolare la resa offerta anche in un confronto diretto pellicola-digitale.

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