Fish eye da...
aggiungere!

di Marco Bastianelli

Una volta erano molto diffusi: gli aggiuntivi fish eye si montavano sull’obiettivo e trasformano il classico 50mm in un fish eye a visione circolare, oppure un mediotele in un supergrandangolare

Vogliamo tornare indietro di qualche anno e ripercorrere una strada che molti fotoamatori allora praticavano? Bene, iniziamo il nostro percorso a ritroso nel tempo andando in un mercatino dell’usato ed antiquariato fotografico. Il calendario è ricco di appuntamenti (solo questo mese segnaliamo: 2 marzo mercatino a Limena PD e in contemporanea a Faenza, poi il 10 a Soave VR, il 17 a Terranova Bracciolini AR, il 23 e 24 il FotoRoma Show con un ampio padiglione dedicato al mercatino fotografico). Dunque, andando ad una di queste mostre-mercato, oppure rivolgendosi ad un negozio specializzato che tratta anche materiale usato, è possibile acquistare un cosiddetto aggiuntivo fish eye. Di cosa si tratta? Presto detto.
Questo strano obiettivo ha la caratteristica di essere innanzitutto economico, il che è un pregio non trascurabile. Diciamo che nel mondo dell’usato si può trovare (in ottime condizioni) da 35 Euro in su., ma attenzione vi potreste anche sentire chiedere 100 Euro ed allora rifiutate con sdegno!

Ma prima di acquistare un simile aggiuntivo dovete anche fare attenzione se vi viene dato l’anello di raccordo: già questo strano obiettivo va infatti montato su un altro obiettivo! La coppia classica è 50mm con accoppiato l’aggiuntivo fish eye e si otterrà un vero e proprio fotogramma tondo, come quelli che fornisce un autentico obiettivo ad occhio di pesce: angolo di campo di 180° in un cerchio del diametro di 23mm. Però l’aggiuntivo in questione può essere montato anche su un mediotele (tipo 85mm) e si otterrà non più una immagine completamente circolare, ma una visione ed una ripresa supergrandangolari.

L’accoppiata funziona così: si avvita l’aggiuntivo sull’obiettivo (noi abbiamo scelto il classico ed intramontabile 50mm) grazie all’anello di raccordo. Sull’obiettivo della fotocamera si imposta l’apertura di diaframma alla massima apertura, così come sull’aggiuntivo fish eye. La ghiera della messa a fuco del 50mm va posizionata sull’infinito e, per quanto riguarda l’esposizione, sarà bene lavorare in manuale. Si può prendere l’esposizione che viene fornita dall’esposimetro della reflex con il suo obiettivo, si monta poi l’aggiuntivo fish eye e si scatta variando l’esposizione in più ed in meno di uno stop. Noi, comunque, in una splendida giornata romana abbiamo fotografato utilizzando come base la classica coppia 1/125 di sec. a f/8 e poi variando di uno stop in più ed in meno. Il divertimento è davvero assicurato!

Reflex © marzo 2002