Questione di tempo

di Maurizio Capobussi

I tempi di scatto brevi fermano l'azione, ma gli otturatori non sono tutti uguali. Come sta evolvendo un componente chiave delle fotocamere.

Il quesito di fondo è molto semplice: come fermare un'azione, un movimento in fotografia? La regola generale è nota: se si scatta con tempi di esposizione molto rapidi si coglie il soggetto in una frazione di tempo estremamente breve. Così breve che esso, al sensore o alla pellicola, appare fermo. Le domanda diviene allora: quali tempi di esposizione si dovranno preferire e per quali soggetti? Le risposte saranno molto articolate. Sono legate alla velocità di spostamento del soggetto, alla distanza tra soggetto e fotografo, alla focale dell'obiettivo usato. Ci è accaduto di non riuscire a bloccare un'auto di Formula 1, inquadrata da quaranta metri di distanza sul rettilineo delle tribune a Monza e lanciata a 323 Km/h, certificati dalla telemetria di gara, nemmeno scattando con i tempi di 1/1000 di secondo e di 1/2000. All'opposto, pedalando in bicicletta, abbiamo potuto congelare perfettamente in fotografia un amico, anch'egli in bici alla medesima velocità, scattando ad 1/60s. In tale caso la differenza di velocità relativa tra i ciclisti era pari a zero. Naturalmente l'ambiente circostante è risultato filato, con un tipico mosso generato dall'effetto panning vissuto “dal di dentro”.
La domanda che a questo punto normalmente ci si pone è semplice: quali tempi si devono scegliere, per i diversi soggetti? La casistica è ampiamente variegata. Due esempi: si sa che una persona che cammini può essere fermata facilmente, in fotografia, anche con il tempo di 1/125. All'opposto, si constata invece che fotografi che si dedicano a campi specializzati, ad esempio alla macrofotografia di insetti in volo, devono operare con tempi anche estremamente rapidi. Per scattare ad un'ape in atterraggio su di un fiore occorre almeno 1/2000. E per fermare il movimento delle sue ali bisogna spingersi anche molto più avanti, ad esempio a 1/8000 oppure anche a 1/20.000, un risultato, quest'ultimo, raggiungibile soltanto affidandosi a flash con lampo di durata estremamente breve.

Reflex, luglio 2008

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