LE NOSTRE TAPPE

1980. La Editrice Reflex viene fondata a Roma da Giulio Forti ed Alessandro Pagani il 20 gennaio per la pubblicazione di periodici, libri, prodotti multimediali dedicati alla fotografia. Per la crisi degli alloggi a Roma, la ricerca della sede si rivela più complicata del previsto, così che il primo numero di REFLEX  “la rivista di fotografia degli anni Ottanta” programmato per il mese di marzo slitterà ad aprile. La copertina con il lanciatore di frisbee diventa famosa. Gianni Minà ne dà notizia al TG2 Sport. Alla redazione del primo numero, con Giulio Forti direttore responsabile, hanno lavorato Claudio della Seta (che da un autobus vide il cartello di affittasi che portò la neonata casa editrice ad avere sede in Via di Priscilla), Mario Mazzoni e Natalia Giuliani per l’impaginazione. Con articoli diversi hanno collaborato Gianfranco Arciero (mostre), Massimo Sordelli (cinema super-8), Mila Stanic (rubrica “Io fotografa”), Roberto Andrei (rubrica professionale), Claudio Russo e Vittorio Fornaseri. Per stimolare gli abbonamenti fu offerto in omaggio “Il libro della reflex” un manuale scritto da Giulio Forti che ebbe notevole successo e fu ristampato per diversi anni.

1981. Inizia la collaborazione con la rivista americana “Modern Photography” di cui REFLEX pubblicherà per oltre dieci anni i famosi test di fotocamere ed obiettivi. La redazione viene trasferita in Via di Villa Severini. Nel numero di ottobre, in esclusiva mondiale tra tutte le riviste di fotografia, REFLEX pubblica un ampio servizio sulla presentazione della Sony Mavica, il primo prototipo di fotocamera elettronica (senza pellicola) ufficialmente annunciato.

1982. Il supplemento REFLEX FOTO raccoglie i test delle fotocamere pubblicati dal mensile.

1983. REFLEX FOTO diventa un periodico trimestrale autonomo. Quattro numeri l’anno si alternano per contenuto: due dedicati alle guide mercato, uno all’estate ed uno al Natale.

1984. Da ottobre, sulla testata REFLEX appare il sottotitolo “La rivista di fotografia per tutti”. Nel numero di dicembre in una intervista esclusiva il responsabile dei progetti Nikon Tadao Tsuruta, svela il prossimo arrivo dei sistemi reflex autofocus.

1985. La Minolta lancia la prima reflex 35mm autofocus. REFLEX le dedica un ampio servizio per valutare le possibilità attuali e future del sistema. A novembre, nel numero speciale dedicato al bianconero, la rivista regala ai lettori un poster con il ritratto dei Beatles di Norman Parkinson.

1986. Michele Buonanni entra nella redazione di REFLEX come direttore editoriale.

1987. Nasce la rivista professionale PRO. Di alto profilo, ricca di informazioni sul mondo professionale italiano ed internazionale, PRO, diretta da Maurizio Rebuzzini, viene accolta con grande favore. Nasce GRANDI FOTO, rivista gratuita di 32 pagine destinata ai principianti e diffusa in oltre 100.000 copie attraverso un network di 800 negozi di fotografia in tutta Italia. Il numero di giugno di REFLEX si presenta con una veste rinnovata. Viene lanciato il Campionato Kodak, concorso annuale che vivrà dieci edizioni.

1988. Il primo Macintosh per l'impaginazione elettronica della rivista entra in redazione. Sergio Grandi è alla tastiera.

1989. Per celebrare i 150 anni della fotografia, nel numero di marzo REFLEX pubblica uno speciale di 32 pagine sulle tappe fondamentali della tecnica ricche di foto storiche e di informazioni. Allo stesso numero è allegata una riproduzione in duotone (nero e argento) della prima fotografia di Nicèphore Nièpce (1826). Dopo il successo di GRANDI FOTO vene lanciata la consorella VIDEO DAY. Con il boom delle videocamere, sulla testata REFLEX appare il sottotitolo “fotografia & video”.

1990. REFLEX lancia una iniziativa didattica basata sulla raccolta di 48 schede con informazioni e consigli tecnici allegate a vari numeri da raccogliere in un contenitore tipo musicassetta. Il risultato è FOTOMANAGER.

1991. REFLEX partecipa alla fondazione della Technical Image Press Association (TIPA).

1992. Esce il primo numero della collana LA BIBLIOTECA DEL FOTOGRAFO con il titolo “Fotografare la natura” di John Shaw. Nuova edizione per la guida FOTOMARKET, in formato  compatto, raccoglie in oltre 600 pagine dati ed informazioni sui prodotti per la fotografia. Ulteriore lavoro di restyling iniziato con il numero di gennaio, a luglio invece sulla testata REFLEX appare solo la scritta “fotografia”.

1993. La Editrice Reflex crea la linea PerfectPhoto per la conservazione delle stampe.I primi prodotti sono scatole e passe-partout a misura dei formati più diffusi. Nel numero di marzo il esclusiva REFLEX pubblica il progetto di Sony per un formato 35mm alternativo che, però, non vedrà la luce.

1994. Sull’onda del boom del collezionismo REFLEX allega una guida dei prezzi dell’usato con le valutazioni di oltre 3000 apparecchi fotografici. A conclusione di una selezione delle loro fotografie REFLEX porta venti lettori ai box del circuito del Mugello per il Challenge Ferrari. Nel numero di dicembre REFLEX pubblica un numero speciale dedicato alla fotografia digitale, la prima approfondita presentazione della tecnologia mai realizzata da una rivista di fotografia. Per la vendita dei libri viene creata la sezione Lo Scaffale. Oltre a libri di altri editori, come quelli di Ansel Adams, la Editrice Reflex pubblica il Nikon Pocket Book per i collezionisti.

1995. La dicitura “fotografia” si integra graficamente con la testata REFLEX. I prodotti americani Print File (pagine per l’archiviazione di negativi e diapositive) entrano a far parte della linea Perfect Photo. Il libro di Ghester Sartorius Carta d’Identità delle Leica viene rieditato dalla Editrice Reflex.

1996. La Editrice Reflex pone in rete REFLEXonline la prima rivista di fotografia in Italia realizzata da Eugenio Martorelli. Vengono lanciati i prodotti Perfect Photo per la conservazione delle fotografie. Con la sezione Lo Scaffale vengono posti in vendita libri e manuali di tecnica e collezionismo. La Editrice Reflex per informare il grande pubblico del lancio del sistema fotografico APS acquista in collaborazione con le case interessate due pagine intere de il “Corriere della Sera” per presentare le caratteristiche innovative del sistema. A seguito del successo del 1994 con la Ferrari, in collaborazione con Aprilia, FOTOGRAFIA REFLEX porta sulla pista di Imola 15 lettori per fotografare dai box il Gran Premio motociclistico. Esce per Lo Scaffale Le Basi della Fotografia Digitale.

1997. Il digitale avanza e FOTOGRAFIA REFLEX dedica ogni mese una sezione speciale alle novità ed alla tecnica. Tre nuovi libri vengono pubblicati: Fotografia, Teoria e Pratica della Reflex di Giulio Forti, Archivi Fotografici Italiani di Marco Bastianelli, e Zeiss di Pier Paolo Ghisetti e Danilo Cecchi. Per la Amphoto di New York la Editrice Reflex edita l’edizione in inglese Identifying Leica Cameras.

1998. Nasce la GUIDA REFLEX, una sezione mensile che presenta le fotocamere reflex con fotografia, descrizione, pro e contro e prezzi. Esce il nuovo manuale di Sartorius Carta d’Identità degli Obiettivi Leica.

1999. In collaborazione con la TIPA inizia la pubblicazione dei test MTF degli obiettivi realizzati in esclusiva per le riviste dell’associazione nei laboratori della Hasselblad. Ancora per la Amphoto viene prodotta l’edizione inglese Identifying Leica Lenses.

2000. Nel numero di gennaio un ampio servizio nel quale si racconta come grazie al computer, ai software di ritocco ed alla stampa digitale sia stato possibile ricostruire e restaurare gli affreschi della basilica di San Francesco ad Assisi crollati con il terremoto del 1997.

2001. Con il numero di ottobre, FOTOGRAFIA REFLEX regala in esclusiva il primo vocabolario italiano-inglese e inglese-italiano dei termini tecnici della fotografia. Esce il libro di Pier Paolo Ghisetti Nikon Story. Il sito REFLEXonline viene completamente ridisegnato da Giulio Forti e messo in rete da Rino Giardiello. L’editore Asahi Sonorama pubblica su licenza l’edizione giapponese dei due libri di Sartorius.

2002. Dalla Photokina di Colonia gli inviati di FOTOGRAFIA REFLEX confermano che la tendenza della fotografia digitalesi sta spostandosi verso il mondo della reflex ed individuano gli scenari che si preparano.

2003. Con il numero di marzo FOTOGRAFIA REFLEX passa ad un formato maggiore rinnovando anche il logo della testata che torna in bianco su fondo rosso. Il sottotitolo, considerati i cambiamenti tecnologici diventa “la rivista dell’immagine classica e digitale”. La redazione si trasferisce in una nuova sede di Via Lòria.

2004. Nasce il Premio Marco Bastianelli in ricordo del caporedattore di FOTOGRAFIA REFLEX prematuramente scomparso.

2005. FOTOGRAFIA REFLEX compie 25 anni. Con l’occasione viene creato un nuovo logo della Casa Editrice contraddistinta da una e minuscola affiancata da una R maiuscola in negativo su un fondo costituito dalle bande colorate dello spettro prodotte da un prisma e fotografate.

2006. La collana de LA BIBLIOTECA DEL FOTOGRAFO festeggia i 50 titoli pubblicati.

2007. Il sito REFLEXonline, lanciato in rete nel 1996, viene ridisegnato con nuove possibilità di navigazione tra cui le notizie ed una sezione E-commerce completamente rinnovata.