Che sia la base di un futuro sviluppo di fotocamere ad obiettivi intercambiabili? Questo non lo sappiamo, lo possiamo solo supporre, anche se Canon è forte delle vendite delle proprie reflex entry-level. Quello che è certo è che la nuova Canon PowerShot G1 X pensa in grande, grazie ad un sensore CMos che potrebbe essere quello di una reflex (o di una CSC) ed al potente processore di elaborazione DIGIC 5 lo stesso che è a bordo delle fotocamere Eos. Anche l’obiettivo è stato ridisegnato rispetto all’ultimo modello della serie G ed offre ampi controlli manuali. Il sensore ha una risoluzione da 14,3 milioni di pixel (formato 4:3), che ha una superficie di circa 6,3 volte più grande del sensore della PowerShot G12. “Le maggiori dimensioni del sensore consentono ai fotografi di avere un migliore controllo sulla profondità di campo, con la possibilità di isolare il soggetto dallo sfondo per un effetto creativo ed artistico. La gamma dinamica potenziata permette agli utenti di acquisire con accuratezza i dettagli delle ombre e delle luci all’interno dell’inquadratura, mentre la risoluzione di 14,3 megapixel consente di ricavare stampe di grandi dimensioni“, questi, stando al comunicato rilasciato da Canon, i vantaggi che dovrebbe garantire il nuovo sensore. Ma non solo, infatti, il nuovo sensore combinato al processore DIGIC 5 dovrebbe
garantire anche una notevole riduzione del rumore anche alle sensibilità più elevate: il HS System offre una gamma di sensibilità a piena risoluzione che va da 100 a 12.800 Iso, valore per la prima volta presente su una compatta Canon.
Anche l’obiettivo è stato ridisegnato, seguendo gli stessi processi di progetto, produzione e controllo qualità che la casa attua sugli obiettivi EF e può contare su elementi asferici con un elevato indice di rifrazione e nonostante si tratti di un 28-122mm (equivalenti) mantiene dimensioni abbastanza compatte. E’ dotato anche di un diaframma a 6 lamelle, che consente di realizzare delle immagini con uno sfocato di fondo molto gradevole, e di uno stabilizzatore ottico d’immagine (IS) che assicura una compensazione fino a 4 stop e grazie alla funzione di Intelligent IS automaticamente viene analizzata la lunghezza focale, la distanza dal soggetto ed il tipo di movimento della fotocamera e selezionata la modalità di stabilizzazione più appropriata: ad esempio, se viene riconosciuto un movimento di panning si attiva la funzione Panning IS, facendo agire lo stabilizzatore solo in una direzione. Lo stabilizzatore inoltre è molto utile quando si effettuano delle riprese video (Full HD).
La nuova G1 X rappresenta la compagna ideale per un fotografo professionista o evoluto anche per via delle molteplici funzioni che offre, tra cui lo scatto in formato Raw a 14 bit e la modalità High Speed Brush HQ per catturare sequenze di sei scatti a piena risoluzione al cadenza di 4,5 fotogrammi al secondo, o il completo controllo manuale delle impostazioni.
Concludiamo parlando del corpo della nuova ammiraglia della serie PowerShot G, che è dotato di un robusto telaio in acciaio inossidabile, di un display LCD PureColor II VA ad angolazione variabile da 3 pollici di diagonale e con una risoluzione di 920.000 punti, di un mirino ottico con regolazione diottrica ed un piccolo flash retrattile. Non mancano anche gli accessori opzionali, come una custodia subacquea, un adattatore per filtri ed i flash Speedlite EX.
La nuova PowerShot G1 X sarà disponibile sul mercato a partire dal prossimo mese di febbraio ad un prezzo al pubblico di 710 euro.
© 2012 – Editrice Reflex















