COLLEZIONISMO
Exakta non… Exakta!
Breve storia di una serie di reflex con il glorioso marchio ma che furono costruite lontano da Dresda
di Pierpaolo Ghisetti
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Nel 1968, in base al nuovo assetto societario delle varie marche fotografiche della Germania Est, la società Jhagee, con sede in Schandauer Strasse a Dresda, viene definitivamente assorbita dal consorzio Kombinat VEB Pentacon. La Jhagee, che sino allora aveva ancora goduto, all'interno della rigida programmazione socialista, di una relativa indipendenza, vede definitivamente dissolversi la propria condizione privilegiata. L'Exakta RTL 1000, in realtà una Praktica VLC sotto falso nome, è l'ultima macchina a portare il glorioso marchio costruita a Dresda, ma costituisce anche il primo esempio di fotocamera marcata Exakta costruita su un progetto di un'altra società.
Malgrado la vendita di 86mila RTL, una cifra di tutto rispetto, la Pentacon decide di puntare tutte le energie produttive sullo sviluppo delle fotocamere Praktica, sia per razionalizzare la produzione sia perché le Exakta erano arrivate al loro termine evolutivo. Per adeguare le fotocamere Exakta ai nuovi stilemi tecnologici degli anni Settanta occorreva prima di tutto stravolgere il progetto di base del corpo macchina, rimasto quasi immutato dagli anni Trenta, e poi travasare ricerca e tecnologia dal progetto Praktica, con perdita d'energie produttive e commerciali, considerando anche l'agguerrita concorrenza nipponica. Di fronte a queste considerazioni tecnico-economiche le macchine di Dresda non possono che scomparire. L'azione legale che consegna il marchio Exakta alla Jhagee West rappresenta il colpo definitivo, che fa definitivamente trasmigrare il glorioso marchio da Dresda.
La Jhagee Dresden cessa ufficialmente la produzione delle fotocamere Exakta il 31 dicembre 1969. A conferma di ciò, l'ultima versione della RTL 1000 del 1970 non porta più il marchio Exakta. Dopo questa data la casa di Dresda si occuperà esclusivamente della produzione delle piccole Exa. Tuttavia con la RTL non finisce l'avventura del nome che ha dato alla fotografia la prima reflex 35mm, che in realtà continua con la collaborazione d'altri costruttori e società. La Jhagee West di Berlino, divenuta pertanto esclusiva proprietaria del marchio Exakta, dopo la sfortunata Exakta Real, decide di appaltare la costruzione delle proprie fotocamere ad alcune industrie giapponesi, perpetuando così il nome delle fotocamere tedesche.
Fin dal 1936 le macchine Exakta erano state contraddistinte da un corpo trapezoidale, un'originale disposizione dei comandi, la caratteristica baionetta, il tutto unito ad una costruzione integralmente meccanica, robusta e spartana. Dopo il 1969 il nome Exakta diventa invece un puro marchio commerciale, con apparecchi dalle caratteristiche molto dissimili, standard qualitativi altalenanti, e svariati innesti obiettivi. Successivamente, nel 1982 il marchio Exakta verrà acquistato dalla Miranda Foto Video, società commerciale di Norimberga, che già in precedenza appaltava i suoi modelli a case giapponesi.
Vogliamo pertanto presentarvi tutta una serie di fotocamere che, pur presentando il nome Exakta, sono state fabbricate in Giappone, principalmente da tre società: la Petri, la Tokyo Optical e la Cosina, già allora noto fabbricante per conto terzi.
Il modello Exakta Real possiede invece una storia diversa, che abbiamo raccontato nell'articolo pubblicato su FOTOGRAFIA REFLEX del marzo 2003.
Exakta Twin TL. Fabbricata dalla Cosina e dotata di baionetta Exakta Real da 46mm, questo modello è stato prodotta dal 1970 al '74, esclusivamente in finitura nera. Rappresentava il tentativo della Jhagee West di continuare la produzione, con costi ridotti, dopo il fallimento commerciale della Real. Dotata di un otturatore Copal, possedeva i tempi d'otturazione classici e aveva la misurazione dell'esposizione a tutta apertura grazie ad una cellula al CdS. Gli obiettivi erano forniti dalla Schneider e dalla Schacht. Il peso era di ben 770g. Come la Real, anche la Twin possedeva due pulsanti di scatto, uno sulla parte superiore e un secondo sul lato sinistro dell'apparecchio. Da questa caratteristica deriva il nome dell'apparecchio; Twin infatti, in inglese, significa doppio.
Di questo apparecchio fu fabbricata anche una versione con passo a vite 42x1 denominata Exakta Twin TL42. Quando la Jhagee West perse la causa per l'uso del marchio Exakta, la Cosina ne riprese la produzione col nome di Carena Ms TL.
Exakta TL 1000 ed Exakta TL 500. Fabbricate entrambe dalla Petri per la Jhagee West nel 1976, si differenziavano nel tempo d'otturazione più veloce. Erano dotate di lettura esposimetrica TTL, grazie ad una cellula al CdS, con ago d'accoppiamento visibile nel mirino. La base di entrambe le fotocamere era costituita dalla Petri FT. Possedevano il passo a vite 42x1, mentre l'ottica standard era un Exaktar costruito in Giappone. Erano disponibili sia in finitura nera che cromata, mentre il peso si attestava di poco sotto i 700g.
Exakta FE 2000. Fabbricata dalla Petri nel 1978, sulla base della FA-1, rispetto ai modelli precedenti possedeva l'esposizione automatica, mentre l'innesto ottiche era sempre il 42x1. Il peso era di 720g. Era una macchina più avanzata delle precedenti, con un mirino abbastanza completo e due cellule al CdS.
Exakta EDX-2 ed Exakta EDX-3. Due apparecchi costruiti negli anni 1978-79 dalla Tokyo Optical, che produceva le note fotocamere Topcon, e infatti queste Exakta si basavano sulle Topcon RE200 e RE300. La differenza tra i due modelli consisteva nel fatto che la seconda era motorizzabile con un winder dedicato. Per integrare queste macchine nel sistema Topcon le si era fornite della vecchia e gloriosa baionetta Exakta del diametro di 38mm, modificata per permettere la preselezione del diaframma.
Per il resto le prestazioni erano quelle classiche, con otturatore Copal a scorrimento verticale, mirino con i LED, esposimetro al CdS e peso di 570g. L'obiettivo Exaktar era un clone Topcor. Questi modelli, tra tutti quelli elencati, rappresentano forse le macchine più degne di portare ancora il marchio di Dresda.
Exakta HS-1, Exakta HS-2, Exakta HS-3, Exakta HS-10, Exakta HS-40. Una serie di fotocamere economiche fabbricate dal 1983 al 1988 dalla Cosina per la Miranda: erano basate sui modelli CT-1A, manuale, e CT-7, automatica. Possedevano tutte la baionetta Pentax K. Grazie all'abbondante uso di policarbonato il peso era di appena 450g.
Queste reflex erano corredate di due cellule al Cds e il mirino aveva 3 LED per configurare l'esatta esposizione. La HS-2 era dotata del tempo massimo di 1/2000 di sec, mentre la HS-10 non possedeva l'autoscatto. L'obiettivo di serie era sempre un Exaktar di produzione nipponica.
Da notare che la Cosina CT-1A, oltre che con nome Exakta, fu commercializzata con i marchi Petri, Soligor, Hanimex e Miranda, mentre la Cosina CT-7, base dei modelli HS-10 e HS-40, fu commercializzata in Germania anche col marchio Carena. A conferma che, negli anni ruggenti dell'avanzata nipponica in campo fotografico, era spesso difficile capire chi produceva cosa e per conto di chi lo faceva.
Con il marchio Exakta, infine, sono state commercializzate anche fotocamere compatte marcate Exa 35E. Queste macchine, costruite dalla Petri nel 1976 su un proprio identico modello, erano marcate Jhagee West. Anche dei modelli Instamatic sono state commercializzate col marchio Exakta.
In definitiva è probabile che esistano altri modelli di fotocamere commercializzati con il marchio Exakta, tuttavia le vere Exakta rimangono quelle costruite a Dresda, mentre quelle elencate in quest'articolo rappresentano comunque un nuovo traguardo collezionistico per gli specialisti di questo marchio.
© giugno 2005
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