Leitz Elmar
Su macchine non Leica

di Pierpaolo Ghisetti

Contrariamente al Tessar della Carl Zeiss, che è stato montato su innumerevoli fotocamere di tutte le marche e formati, l’Elmar è stato sempre identificato come ottica Leitz per eccellenza..

Contrariamente al Tessar della Carl Zeiss, che è stato montato su innumerevoli fotocamere di tutte le marche e formati, l’Elmar è stato sempre identificato come ottica Leitz per eccellenza. La concorrenza del Tessar, che, grazie alla sua imponente produzione, ha visto diminuire negli anni il proprio costo, o più probabilmente le più ridotte capacità produttive della fabbrica di Wetzlar, hanno fatto sì che l’Elmar fosse appannaggio quasi esclusivo delle fotocamere Leica. Infatti, esistono delle eccezioni: altre fotocamere di altri costruttori hanno montato il Leitz Elmar, e i criteri della scelta della Leitz a quali fabbricanti fornire le proprie ottiche, non sembra possedere un apparente filo logico.

Presentiamo pertanto alcune fotocamere dotate di ottiche Leitz, senza tuttavia avere la pretesa d’essere esaustivi: siamo a conoscenza, infatti, che altri costruttori, come ad esempio Kodak con il modello Vollenda, costruito a Stoccarda e Kochman a Dresda, hanno utilizzato ottiche Leitz.

L’Elmar delle fotocamere che seguono è sempre di luminosità f/3,5.
La prima fotocamera che presentiamo è una semplice Nagel Pupille dei primi anni Trenta. Queste fotocamere erano costruite a Stoccarda dal Dott. August Nagel, che aveva abbandonato la Zeiss Ikon per costituire, nel 1928, una propria società. La Pupille produceva sedici fotogrammi per il formato 3x4cm, con pellicola 127. Era dotata di un semplice mirino ottico e normalmente possedeva di corredo un obiettivo Schneider. Tra le macchine dotate di Elmar è forse la più comune (Foto nr 1, a sinistra).
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Foto 1

Altra semplice macchina costruita dalla Nagel è la Vollenda, (foto nr 1, a destra, foto nr 3, particolare dell’ottica) per pellicola in rullo, sempre dei primi anni Trenta. Molto simile alla Pupille èra dotata di un soffietto ripiegabile. Montava sia obiettivi Zeiss Tessar che Schneider Xenar o Radionar; perché la Leitz abbia deciso di equipaggiare con i propri obiettivi fotocamere così semplici non è facile da spiegare, se non con i rapporti personali tra Ernst Leitz e August Nagel.
Passando a una tipologia di macchina più evoluta troviamo la Weltini, della società Welta di Freital: Costruita alla fine degli anni Trenta questa fotocamera folding a ottica fissa per il formato 24x36mm, possedeva anche il telemetro. (Foto nr 2)

Foto 2 e 3

Normalmente anch’essa era fornita di Tessar o Xenon, ma l’equipaggiamento più ambito era costituito dall’Elmar. Foto nr 4.
Di costruzione robusta e affidabile la Weltini ebbe anche un buon successo commerciale, e pertanto fu replicata, praticamente identica, nel dopoguerra, quando la società faceva parte del consorzio di costruttori della DDR. Tuttavia solo i modelli anteguerra possiedono l’Elmar.

Foto 4

Infine citiamo la Beira, costruita nel 1936 (foto 5), sempre a Freital, da Voldemar Beier. Macchina molto semplice ed economica, dotata di mirino ottico e predisposta per il formato 34x36mm, la Beira normalmente montava un modesto Trioplan della Meyer. Anche in questo caso ci troviamo di fronte al connubio di un’ottica prestigiosa accoppiata a un apparecchio tutto sommato modesto.

 

Foto 5

Tuttavia mentre nelle macchine citate precedentemente la presenza dell’Elmar è codificata e conosciuta, nel caso della Beira si tratta di un accoppiamento sconosciuto e originale. La sua rarità la porta a essere quotata, presso il noto negozio Leicashop di Vienna, a ben 1500 Euro.
Come nota conclusiva possiamo azzardare l’ipotesi che la Leitz abbia tentato di monetizzare la crescente fama dell’Elmar, vendendo la propria ottica a costruttori che non erano in diretta concorrenza con gli apparecchi Leica. Tuttavia quest’esperimento, che può essere collocato nella prima metà degli anni Trenta, non diede i risultati sperati, probabilmente perché il pubblico cui si rivolgevano i costruttori menzionati era troppo sensibile al fattore economico, e la presenza dell’Elmar contribuiva a far lievitare i prezzi in maniera decisiva.
L’Elmar è tornato a essere così un’esclusiva Leitz: un binomio inscindibile e vincente.

Reflex © ottobre 2009