Grandangolari luminosi: le ultime novità

Qualità, caratteristiche di alto livello e costruzione impeccabile sono oggi le prerogative delle novità nel settore degli obiettivi, elementi fondamentale dei corredi reflex e mirrorless. Oltre a quelli prodotti dai fabbricanti di apparecchi fotografici, esiste da sempre una gamma di ottiche fabbricata invece da altre aziende, a volte dal nome storico come ad esempio la Zeiss o famose come la Sigma. La nuova tendenza nel settore dell’ottica è appunto quella di puntare su prodotti di elevata qualità, concorrenti se non superiori rispetto a quelli con il marchio originale, prodotti dai fabbricanti di fotocamere.
Non passa giorno che non arrivino novità. Stavolta tocca ad una vera e propria ondata di focali grandangolari di alte prestazioni, anche in termini di luminosità massima oppure di lunghezza focale.

loxiaProprio dalla Zeiss, appena citata arrivano due nuovi grandangolari, uno appartenente alla serie Loxia, per le fotocamere Full Frame Sony serie A7 ed uno della linea Otus, dedicata invece alle reflex con innesto Canon o Nikon. La serie Loxia che comprende già due obiettivi di alte prestazioni quali il 35mm f/2 ed il 50mm f/2 caratterizzati da una costruzione, sia ottica sia meccanica di alto livello, dalla ghiera dei diaframmi sul corpo e dalla messa a fuoco manuale con ausilio elettronico fornito nel mirino della fotocamera grazie ad una serie di contatti elettrici, che permettono lo scambio di informazioni tra obiettivo e corpo macchina. Ad essi si aggiunge ora un super grandangolare 21mm f/2,8 che ha le stesse prerogative degli altri e copre un angolo di campo che supera i 90°. Composto da 11 lenti in 9 gruppi secondo uno schema ottico Distagon, il nuovo Zeiss Loxia 21mm f/2,8 ha una messa a fuoco minima di 25cm e dovrebbe costare intorno ai 1300 euro.
otus Sempre da Zeiss arriva un grandangolare ultraluminoso per le reflex Canon e Nikon. Si tratta dell’Otus 28mm f/1,4 che completa, anch’esso, la linea già composta da un 55mm f/1,4 e da un 85mm f/1,4, resa famosa dalle elevate prestazioni, ai vertici della categoria ed anche da un costo allineato ad esse. Nato per il professionista e per chi cerca comunque qualità senza compromessi, il nuovo Zeiss Otus 28mm f/1,4 è un grandangolare universale adatto, in particolare, a tutte le situazioni di ripresa in scarsa luce. Costituito da ben 16 lenti in 13 gruppi secondo uno schema Distagon apocromatico il nuovo Otus pesa ben 1340 grammi e sarà disponibile verso fine anno.
20mm-f1-4-dg-hsm-a-412-1ccDalla giapponese Sigma arriva un altro grandangolare super luminoso. Anzi, questa volta è vero record in quanto si tratta di un 20mm f/1,4, luminosa massima mai adottata, finora, da queste lunghezze focali. Con esso la Sigma completa la linea Art che finora comprende altre ottiche di elevata luminosità quali il 24mm f/1,4, il 35mm f/1,4 ed il 50mm f/1,4. Di questa linea fanno parte quindi obiettivi, sia a focale fissa sia zoom, caratterizzati da grande apertura massima e schema ottico senza compromessi. Nel caso del Sigma Art 20mm f/1,4 esso è composto da 15 lenti in 11 gruppi tra cui elementi asferici ed in vetro speciale ad alta dispersione per la correzione delle aberrazioni e della distorsione, elementi sempre possibili a tale lunghezze focali e con una apertura massima così elevata. La costruzione meccanica rispecchia la raffinatezza del progetto ottico tanto che l’obiettivo pesa quasi un chilogrammo. Sarà disponibile verso fine anno con innesto per Canon, Nikon e Sigma.
voigt_10mmVera chicca per raffinati, la serie di ultra grandangolari Voigtlander, prodotti in Giappone dalla Cosina. Finora disponibili solo con altri innesti, essi vengono rilanciati adesso con l’attacco E per le fotocamere Sony serie A7 Full Frame. Si tratta di due focali esistenti, l’Ultra Wide Heliar 12mm f/5,6 e il Super Wide Heliar 15mm f/4,5 a cui si aggiunge oggi una lunghezza focale ancor più corta ovvero l’Hyper Wide Heliar 10mm f/5,6 in grado di corriere un angolo di ripresa di ben 130° sulla diagonale. Tutti e tre hanno la messa a fuco manuale e la ghiera dei diaframmi ma possono sfruttare la messa a fuoco elettronica e far conoscere all’apparecchio il diaframma impostato grazie ad una serie di contatti elettrici per lo scambio di informazioni. Saranno disponibili solo a primavera del prossimo anno.