INGRESSO LIBERO
SUORE IN PROCESSIONE
GIUSEPPE ROSSI, ODERZO TV

Fotocamera: Nikon F70. Pellicola: Fujicolor Superia. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: zoom Tamron 28-200mm. Esposizione: automatismo program.
"I tavolini del caffè Florian, in piazza San Marco a Venezia, sembrano delle suore in processione se si guarda in orizzontale questa fotografia scattata dall’alto del Campanile”. Come sono suggestivi gli inganni visivi! Provate a girare la rivista per ritrovare lo scatto ‘originale’, con i turisti che affollano i tavolini all’ombra, lasciando vuoti quelli al sole. Complimenti, questa è una fotografia che si fa guardare e riguardare!
FILI D’ERBA
ALFIO PRIVITERA, AZZATE VA

Fotocamera: Canon EOS 5. Pellicola: Fujichrome Provia F. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: Tamron SP 90mm Macro f/2,8. Esposizione: 1/500 sec a f/4. Note: scansione di laboratorio dotato di Agfa D-Lab 2; leggera correzione livelli con Adobe Photoshop.
“Mattina presto, una esile e ‘insignificante’ graminacea sul ciglio della strada. Chinandomi, ma neanche troppo, ho notato che riuscivo ad inquadrare come sfondo il cielo azzurro arricchito da una leggera nuvola. Ridottissima profondità di campo per sottolineare questa ‘natura leggera ed effimera’ sul bordo di una trafficata strada”. La capacità di osservare le cose da punti di vista diversi è una delle caratteristiche che fanno un bravo fotografo. Qui, oltre alla composizione, ci piace l’utilizzo di una zona di nitidezza limitata che rende etereo e quasi astratto il soggetto.
VACANZA A LUCCA
FRANCESCO BONARDI, CHIAVARI GE

Fotocamera: Nikon F75. Pellicola: bianconero Ilford. Sensibilità: 400 Iso. Obiettivo: zoom Tamron 70-300mm. Esposizione: 1/60 sec a f/32.
“Spesso mi capita di camminare guardandomi attorno e frequentemente alzo gli occhi al cielo. Ho però notato che la maggior parte delle persone tende a camminare col ‘muso a terra’. Quanti particolari si perdono coloro che non sanno guardarsi intorno! Questa è una foto ricordo di una breve vacanza in Toscana. La difficoltà è stata quella di ottenere la massima profondità di campo usando una focale di circa 270-300mm, compatibilmente con un tempo di scatto a mano libera che evitasse il mosso”. Ecco un buon vecchio bianconero realizzato con competenza tecnica e sapiente gusto visivo. Ottima anche l’esposizione, che salva i dettagli delle ombre, sacrificando appena le alte luci.
IL BOSCO
ANTONIO ANDROSIGLIO, PALERMO

Fotocamera: Canon EOS 5. Pellicola: Kodak Ektachrome Elite. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: Canon 50mm EF f/1,8. Esposizione: N.D. Note: digitalizzazione della stampa con scanner CanoScan D660U.
“Ho scattato la fotografia nel momento del giorno che più prediligo, il crepuscolo, quando la luce si fa più calda e le ombre divengono definite e sature. Ho accentuato la dominante calda utilizzando un filtro digradante arancione che ha contribuito anche a dare un particolare colore al viso della modella, sospesa in uno stato di fusione panica con la natura, di purezza, avvolta dal mantello fatato del bosco”. Una fotografia onirica, semplice ma non banale, realizzata con padronanza dei mezzi tecnici ed espressivi.
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