INGRESSO LIBERO
LA SPIA - BRAMANTE
ALESSANDRO POZZI, MILANO

Fotocamera: Canon 20D. Sensore: 8 megapixel. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: zoom 18-55mm. Esposizione: 1/640 sec a f/5.
"Camminando per la mia città mi capita spesso di pensare che qualcuno di nascosto ci stia osservando; mi fermo, mi guardo attorno e cerco di cogliere il momento in cui l'occhio della spia seguirà l'ignaro passante...".
Non sappiamo se quanto scrive il nostro lettore sia una citazione o una sua affermazione che gioca sul fatto che la fotografia cosiddetta “candid” si basi sulla totale inconsapevolezza del soggetto ripreso. Come questo cinese, con la sua bravetta d’ordinanza che sembra trasportare la sua ombra. L’uomo parla al telefono, ha l’aria indipendente ed intraprendente; sullo sfondo un murales evoca invece le lotte dei lavoratori organizzati. Buoni anche la luce, il taglio e l’occhio della spia, che non si è fatta sfuggire la preda.
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SABATO MATTINA
STEFANO TONDO, TORINO

Fotocamera: Pentax LX. Pellicola: Kodak Academy 200. Sensibilità: 200 Iso. Obiettivo: zoom Tokina 70-210mm f/4-5,6. Esposizione: a priorità dei tempi con 1/60 sec. Note: scansione del negativo con Epson Perfection 250P; immagine ridimensionata e ripulita da macchie sull'obiettivo con Photoshop Elements 2.0.
“Sabato mattina di gennaio, lungo i Murazzi sul Po, la sconosciuta ragazza che sfida il freddo viene rapita dalla nebbia irreale e misteriosa. La stavo inquadrando con la gloriosa Pentax LX quando il ciclista, pedalando rapido per scaldarsi, mi ha suggerito la contrapposizione tra il movimento della metà sinistra della foto e l'immobilità della destra”. Questa immagine non si distingue per qualità tecnica, bensì per la sua atmosfera. “Street photography” nel senso vero del termine, coglie poeticamente una di quelle coincidenze casuali che rendono affascinante questo genere di ripresa, la quale lascia a chi osserva la piena possibilità di specchiarsi in se stesso e negli altri.
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LAGO DI OGGIONO-ANNONE, AUTUNNO
RICCARDO AGRETTI, CIVATE LC

Fotocamera: Canon EOS 350D. Sensore: 8 megapixel. Sensibilità: 200 Iso. Obiettivo: zoom Canon EF-S 17-85mm. Esposizione: 1/80 sec a f/7,1. Note: calibrazione di contrasto e luminosità con Photoshop. Leggero intervento sul colore per rendere più calda l'immagine.
“Ho scelto un modo, credo inconsueto, per rappresentare l'avvicendamento stagionale. La mucillagine, che d'estate affiora sulle acque del lago, si dirada durante l'autunno, formando con le foglie cadute dagli alberi delle composizioni che talvolta possono essere interessanti”. Una fotografia molto gradevole per cromatismi, composizione e luce, quasi astratta aldilà dell’oggettività che rappresenta. Oltretutto, osservandola come se non fosse scattata dall’alto, ci si può indivinare un paesaggio, con alberi, monti e nuvole. E’ proprio vero che la natura contiene già al suo interno tutte le forme possibili.
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TRA ACQUA E CIELO
FRANCO ARESI, SANGIANO VA

Fotocamera: Nikon F90x. Pellicola: negativa bianconero Kodak T-Max. Sensibilità: 400 Iso. Obiettivo: catadiottrico MTO 500mm f/8. Esposizione: N.D. Note: pellicola scandita con Epson Perfection 1650; aumento del contrasto con Photoshop Elements.
“Parco della Camargue, nella Francia del sud. Nonostante ci sia stato parecchie volte, ritorno sempre volentieri specialmente in primavera, per ricaricarmi e stare immerso nella natura. Questo è un controluce su uno stagno pieno di fenicotteri rosa (Phoenicopterus ruber). Ho deciso di sfruttare l'ottica catadiottrica per avere l'effetto caratteristico delle alte luci circolari”. Ecco come usare in modo efficace il caro e vecchio tele a specchi russo. L’effetto complessivo è piacevolmente grafico, con le sagome dei flamingos sotto i circoletti creati dai riflessi del sole sull’acqua e che danno all’immagine una vibrazione particolare.
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