INGRESSO LIBERO

MIMO E BAMBINO IN MONOPATTINO
LUCA DANTE LINDEMANN, MILANO

Fotocamera: Canon F1. Pellicola: Agfa Scala 200. Sensibilità: 200 Iso. Obiettivo: zoom Canon FDn 75-200mm f4,5-5,6. Esposizione: 1/125 sec a f/5,6. Note: diapositiva digitalizzata con Nikon Coolscan III e leggera correzione dell'asse verticale.

“Da uno dei camminatoi del castello di Avignone, in Francia, ho colto questa singolare scena sottostante. Lo schiacciamento della prospettiva rende quasi incomprensibile la struttura della piazza: la scalinata centrale che sbuca da un passaggio sotterraneo spiazza l'occhio creando una prospettiva strana: il mimo in nero e il bimbo in monopattino regalano una sensazione ancora più surreale”.
Punti di ripresa inconsueti danni spesso immagini interessanti, ma qui si aggiunge anche un grazioso elemento casuale dato dall’incontro fra le due figure. Una fotografia poetica che si avvantaggia anche del taglio accentuato in verticale e dei toni tipici della pellicola invertibile bianconero.

GABBIANI
LEOPOLDO GIANI, VANZAGHELLO MI

Fotocamera: Canon EOS 20D. Sensore: 8 megapixel. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: zoom Canon
EF 70-200mm f/4 L. Esposizione: 1/15 sec a f/4. Note: post trattamento con Photoshop CS: regolazione livelli, contrasto e saturazione.

“Gabbiani fotografati in volo con panning orizzontale e tempo lento per evidenziare l’escursione del movimento delle ali”. La tecnica del panning, ossia accompagnare con la fotocamera il movimento del soggetto mentre si scatta, viene ingiustamente poco usata dai fotografi, ma può portare a eccellenti risultati, specie con soggetti diversi dal solito ciclista o automobile. Qui il tempo di scatto lungo ha anche smaterializzato il battito d’ali degli uccelli, con un effetto plastico molto convincente. Ottima anche la scelta della composizione quadrata, nella quale si inseriscono diagonalmente le due macchie bianche.

ONDA
MASSIMO GIORGETTI, NOVARA

Fotocamera: Nikon F100. Pellicola: invertibile Fujichrome Velvia. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: zoom Nikkor AF 28-200mm. Esposizione: N.D. Note: scansione con Nikon Coolscan 5000.

“Questa estate, in giro per il Portogallo, una mattina ci siamo trovati quasi casualmente a Nazare, un piccolo paesino di pescatori a ridosso dell’oceano. Siamo scesi lungo la spiaggia deserta, profonda e battuta da onde altissime. Questa foto è un ricordo, per me emozionante, di quella bella estate”.
Sembra quasi di sentirlo il mugghio di quest’onda che sta per infrangersi sulla battigia, quasi fermata da un tempo di scatto breve. Un momento prima e sarebbe sembrata un’onda qualunque; un momento dopo e sarebbe apparsa come una chiazza di schiuma. Efficace il taglio stretto al teleobiettivo ed il mare che dietro si delinea nero per la polarizzazione della luce.

LA LUNA E LE GUGLIE
GUIDO COSENTINO, MILANO

Fotocamera: Canon EOS 300D. Sensore: 6 megapixel. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: zoom Canon 35-135mm. Esposizione: 1/125 sec a f/8.

“Sabato pomeriggio, una giornata splendida. Il vento ha spazzato via nuvole e smog. Nel primo pomeriggio entro sulla piazza e vedo subito la luna che spunta alle spalle del Duomo di Milano. Ho cercato, utilizzando la massima focale, di isolare gli elementi caratteristici dell’edificio, illuminati da una luce calda, e la luna”. Che piacere andarsene in giro per la propria città con la reflex al collo e un occhio curioso e accogliente. Molto interessante il taglio lungo, che isola solo l’estremità delle guglie tutte a sinistra dell’inquadratura; bello il contrasto cromatico fra queste e il cielo, dato dalla luce calda. E quel qualcosa in più di metafisico che crea l’accostamento fra gli uomini di pietra e il nostro satellite.