INGRESSO LIBERO
Muoviti muoviti!
Michele Sorrentino, Napoli
Fotocamera: Nikon D70s. Sensore: 6 megapixel. Sensibilità: 200 Iso. Obiettivo: Tamron 28-200mm.
Esposizione: manuale. Note: nessun fotoritocco.

"Coppia tempo-diafamma critica perché c'era da considerare lo sfondo, l'effetto mosso e Andrea in primo piano. Colpo di flash obbligatorio, sottoesposto di uno stop per schiarire il mio bellissimo biondone e un pizzico di fortuna per averlo centato sull'albero. Carino no?” commenta Michele con orgoglio. Anche se molti pensano il contrario, condizionati da un inevitabile coinvolgimento di sangue, fotografare i bambini in modo non banale non è facile. E questa immagine è un ottimo esempio di giusta tecnica (tempo lungo che esalta il movimento rotatorio della giostrina, flash per schiarire il soggetto, momento dello scatto) e di capacità di cogliere la spontaneità.
Geometrie di strada
Riccardo Lavagnino, Genova
Fotocamera: Canon EOS 20D. Sensore: 8 megapixel. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: FishEye Peleng 8mm f/3,5. Esposizione: 1/160 sec f/8. Note: eliminazione della vignettaura fisheye, miscelatore canali per la conversione in bianconero.

"La tipica distorsione del FishEye rende curve le linee dei palazzi e le armonizza a quelle della pavimentazione. La presenza umana, rende giustizia alla maestosità della piazza e con il taglio obliquo dona dinamicità allo scatto”. C’è stato un tempo, gli anni 60-70, in cui l’obiettivo a “occhio di pesce” era molto di moda e adesso comincia timidamente a tornare in auge. Usarlo bene non è facile, ma qui il nostro lettore ha interpretato in modo interessante il tema, “svirgolando” la veduta urbana con un accorto sfruttamento delle tipiche distorsioni ottiche. Ottimi anche i toni del bianconero, che non sono stati ottenuti con una banale desaturazione dell’immagine, ma con un metodo che permette di ricreare l’effetto dei filtri colorati montati davanti all’obiettivo.
Il tramonto della liberta’
Gianluigi Tiberio, Ossona MI
Fotocamera: Canon PowerShot PRO 90 IS. Sensore: 2,5 megapixel. Sensibilità: 100 Iso. Obiettivo: 37-370mm. Esposizione: 1/80 sec a f/4. Note: nessun ritocco, scatto a mano libera con stabilizzatore di immagine attivato.

"Durante una mia visita a New York, dopo aver visitato Ground Zero ero seduto sul traghetto appena partito da Battery Park, ancora scosso dallo scenario appena visto. Mentre l'imbarcazione procedeva lentamente mi ha colpito il profilo di Liberty Island che scompariva nell'atmosfera carica di smog, come se si stesse consumando. Avrei voluto che la bandiera quasi stanca posta sulla destra si stagliasse all'interno del sole al tramonto, ma l'incedere del traghetto non era d'accordo con il mio intento”. Il commento di Gianluigi arricchisce le possibilità di lettura dell’immagine, ma la fotografia parla comunque da sola. E i suoi difetti tecnici (riflesso parassita delle lenti, morbidezza generale, basso contrasto) la rendono secondo noi più interessante ed autentica.
1° Round WRC 2006 - Montecarlo
Davide Monai, Udine
Fotocamera: Canon EOS 350D. Sensore: 8 megapixel. Sensibilità: 400 Iso. Obiettivo: Canon EF-S 18-55mm II. Esposizione: 1/160 sec f/5. Note: è stata diminuita la luminosità e aumentato il contrasto.

“Questa foto è stata scattata di pomeriggio, la zona era in ombra, il desiderio era quello di far risaltare i segni lasciati dagli pneumatici sull'asfalto per dimostrare l'aggressività e la velocità con cui veniva affrontata la curva dalle vetture partecipanti al rally. Per questo ho aumentato il contrasto per far risaltare le porzioni di asfalto dove era stato asportato lo strato superficiale a causa dell'attrito con la chiodatura delle gomme”. Ottima interpretazione, arricchita da un’inquadratura azzeccata: sembra quasi un quadro astratto. Per ogni segno si intuisce uno stile di guida e sembra in lontananza di sentire ancora il rombo dei motori.
Reflex © 2008
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