Editoriale. Aprile 2016

Editoriale_aprile_2016

A giugno dello scorso anno Leica Camera Italia ha invitato un ristretto numero di giornalisti per annunciare in anteprima una novità, un prodotto a sorpresa, diciamo così. Viene distribuita ai presenti la tipica elegante confezione della casa, solo un po’ più piccola del solito. Nel gioco a indovinare cosa ci potesse essere là dentro, suggerisco a Giada Triola responsabile comunicazione di Leica Italia (ma forse non lo ricorderà), che avrebbe potuto esserci uno smartphone laccato nero e con tanto di bollo rosso.
Era solo parzialmente una battuta, perché vista la lunga collaborazione con Panasonic, visto che due anni fa la giapponese aveva presentato il cameraphone Lumix CM1 con tanto di obiettivo Leica Elmarit asferico e che Leica Camera spesso fa cose che non ti aspetti, il ragionamento aveva un senso. Invece, mai che ne azzeccassi una! Nella elegante confezione, infatti, c’era solo la Leica Q. Una delusione doppia: perché non ci avevo preso e perché a Milano pioveva e la Q non era tropicalizzata. Coda tra le gambe come chiaroveggente, mi sono detto che, alla fine, la sorpresa non era così male!
Passa un giorno, passa l’altro ed ecco che il 25 febbraio scorso, Huawei (108 milioni di smartphone venduti nel 2015) in un comunicato congiunto con Leica mi dice che non ero andato così lontano dalla realtà. Le due aziende, infatti, lavoreranno “per la creazione di sinergie che reinventeranno l’idea di fotografia da smartphone”. Come sempre, il resto del comunicato stampa, dice che i Ceo di Huawei e di Leica Camera sono felici, che l’opportunità è eccellente e soprattutto che, sottolinea Andreas Kaufmann maggiore azionista di Leica Camera, siamo di fronte ad una “partnership a lungo termine”. Ah, be’!
Del lato tecnico e non solo sapremo nel corso della  presentazione del device a Londra il 6 aprile. Intanto, possiamo favoleggiare su cosa i due stiano cucinando mentre i fannulloni della rete si sono subito sfogati nell’arte dello scoop tarocco, piazzando bollini rossi a destra e manca, e non voglio dire di più perché la cosa migliore in questi casi è aspettare…

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