Le nostre tappe
La casa editrice lancia a maggio l’edizione italiana di Digital Photographer rivista che punta soprattutto ai nati digitali, a coloro che non hanno una precedente esperienza analogica. La nuova testata si affianca a FOTOGRAFIA REFLEX per rinforzare l’offerta che viene completata dal restyling del sito reflex.it. In aprile reflex.it pubblica una notizia sul futuro della pellicola a colori che accende una lunga polemica. La previsione di soli 1000 giorni alla fine non viene ben compresa, ma si basa sul fatto che, con il 2015 sarà concluso il passaggio delle sale alla proiezione digitale a livello mondiale. Di conseguenza, la produzione di pellicola cinematografica subirà un crollo verticale coinvolgendo quella già ridottissima per la fotografia. Potrà resistere una minima produzione a prezzi molto elevati. Dopo il terremoto in Emilia FOTOGRAFIA REFLEX, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, inviata a fotogarfare le distruzioni degli edifici e sul terreno per studiare il tipo di danni in funzione della ricostruzione. Importante iniziativa in collaborazione con Il Vittoriale e Nikon per una giornata dedicata alla fotografia nei luoghi di cultura dove è ottusamente vietato fotografare nei musei o nei luoghi di cultura. La giornata (7 marzo) ha incluso un convegno sul tema “Il diritto di interpretare la bellezza” e la possibilità di fotografare nella Prioria, l’abitazione privata di d’Annunzio e luogo di norma vietato alle riprese. Esce il manuale di fotografia astronomica Obiettivo sull’Universo di Angelo Meduri. Viene attivato il servizio per gli abbonamenti all’edizione digitali. Sul numero di luglio la storia di Manzanar, il campo dove nel 1942 furono rinchiusi i nippo-americani dopo Pearl Harbor con le fotografie semi sconosciute di Ansel Adams. Con l’agenzia Getty Images, i lettori sono inviatati a fotografare l’Italian Lifestyle. Con il numero di aprile FOTOGRAFIA REFLEX compie 30 anni con 361 numeri pubblicati pari a qualcosa come 50.000 pagine. Sempre un successo l'appuntamento annuale con la SuperBike, mentre in settembre reflex.it si presenta completamente rinnovato nella sua quarta edizione dal 1996 realizzata da Arachno di Milano. L'iniziativa Superbike continua a Misano con la collaborazione di Canon, il Team Yamaka World Superbike e Infront Motor Sport organizzatore del campionato. Il sito reflex.it supera le 50.000 visite e le 180.000 pagine viste al mese. Esce una nuova e aggiornatissima edizione di Carta d'Identità delle Leica curata da Giulio Forti e Pier Paolo Ghisetti. A novembre, la Casa editrice apre una pagina sul social network Facebook per presentare ogni numero di FOTOGRAFIA REFLEX. Contemporaneamente sul network fotografico Flickr viene creato il gruppo FOTOGRAFIA REFLEX nel quale oltre alle discussioni su temi importanti della fotografia in linea diretta con la redazione, viene proposto mensilmente un concorso ed altre attività. In pochi mesi, supera i 3000 iscritti. Animano il gruppo Claudia Rocchini, Luca e Giulio Forti. A giugno FOTOGRAFA REFLEX porta 15 lettori sulla pista di Misano per fotografare dai box le prove ufficiali del Mondiale Superbike in collaborazione con Canon ed il team Hannspree Honda Althea. Record di libri ricevuti per la partecipazione al Premio Marco Bastianelli. Il sito reflex.it, lanciato in rete nel 1996, viene ridisegnato ed arricchito con nuove possibilità di navigazione tra cui le notizie ed una sezione Ecommerce completamente rinnovata. Nel numero di Aprile FOTOGRAFIA REFLEX pubblica, unica al mondo, la notizia da fonte certa, che nel giro di due o tre anni nuove tecnologie avrebbero modificato radicalmente le fotocamere, ad esempio con la scomparsa dello specchio dalle reflex sostituito da un mirino di tipo elettronico. La collana de LA BIBLIOTECA DEL FOTOGRAFO festeggia i 50 titoli pubblicati. FOTOGRAFIA REFLEX compie 25 anni. Con l’occasione viene creato un nuovo logo della Casa Editrice contraddistinta da una "e" minuscola affiancata da una "R" maiuscola in negativo su un fondo costituito dalle bande colorate dello spettro solare prodotte da un prisma e fotografate su pellicola invertibile. Nasce il Premio Marco Bastianelli in ricordo del caporedattore di FOTOGRAFIA REFLEX prematuramente scomparso. Con il numero di marzo FOTOGRAFIA REFLEX passa ad un formato maggiore rinnovando anche il logo della testata che torna in bianco su fondo rosso. Il sottotitolo, considerati i cambiamenti tecnologici diventa “la rivista dell’immagine classica e digitale”. La redazione si trasferisce nella nuova sede di Via Loria a Roma. Dalla Photokina di Colonia gli inviati di FOTOGRAFIA REFLEX confermano che la tendenza della fotografia digitale si sta spostando verso il mondo della reflex ed individuano gli scenari che si preparano. Con il numero di ottobre, FOTOGRAFIA REFLEX regala in esclusiva il primo vocabolario italiano-inglese e inglese-italiano dei termini tecnici della fotografia. Esce il libro di Pier Paolo Ghisetti Nikon Story. Il sito reflex.it viene completamente ridisegnato da Giulio Forti e messo in rete da Rino Giardiello. L’editore Asahi Sonorama pubblica su licenza l’edizione giapponese dei due libri di Sartorius. Nel numero di gennaio un ampio servizio racconta come grazie al computer, ai software di ritocco ed alla stampa digitale sia stato possibile ricostruire e restaurare gli affreschi della basilica di San Francesco ad Assisi crollati con il terremoto del 1997. In collaborazione con la TIPA inizia la pubblicazione dei test MTF degli obiettivi realizzati in esclusiva per le riviste associate nei laboratori della Hasselblad in Svezia. Ancora per la Amphoto viene prodotta l’edizione inglese Identifying Leica Lenses. Nasce la GUIDA REFLEX, una sezione mensile che presenta le fotocamere reflex con fotografia, descrizione, pro e contro e prezzi. Esce il nuovo manuale di Sartorius Carta d’Identità degli Obiettivi Leica. Il digitale avanza e FOTOGRAFIA REFLEX dedica ogni mese una sezione speciale alle novità ed alla tecnica. Tre nuovi libri vengono pubblicati: Fotografia, Teoria e Pratica della Reflex di Giulio Forti, Archivi Fotografici Italiani di Marco Bastianelli, e Zeiss di Pier Paolo Ghisetti e Danilo Cecchi. Per la Amphoto di New York la Editrice Reflex edita l’edizione inglese del manuale di Ghester Sartorius intitolato Identifying Leica Cameras. La Editrice Reflex lancia reflex.it il primo sito di una rivista di fotografia in Italia è realizzato da Eugenio Martorelli. Attraverso il sito vengono lanciati ad una più ampia fascia di utenti i prodotti PerfectPhoto per la conservazione delle fotografie e, con la sezione Lo Scaffale, posti in vendita libri e manuali di tecnica e collezionismo. La Editrice Reflex per informare il grande pubblico del lancio del sistema fotografico APS acquista in collaborazione con le case interessate due pagine intere de il “Corriere della Sera” per presentare le caratteristiche innovative del sistema. A seguito del successo del 1994 con l'esperienza della giornata Ferrari al circuito del Mugello, in collaborazione con Aprilia, FOTOGRAFIA REFLEX porta sulla pista di Imola 15 lettori per fotografare dai box il Gran Premio motociclistico. Esce per Lo Scaffale Le Basi della Fotografia Digitale. La dicitura “fotografia” si integra graficamente con la testata REFLEX. I prodotti americani Print File (pagine per l’archiviazione di negativi e diapositive) entrano a far parte della linea PerfectPhoto. Il manuale di Ghester Sartorius Carta d’Identità delle Leica viene completamente riprogettato e rieditato dalla Editrice Reflex. Sull’onda del boom del collezionismo REFLEX allega una guida dei prezzi dell’usato con le valutazioni di oltre 3000 apparecchi fotografici. A conclusione di una selezione delle loro fotografie REFLEX porta venti lettori ai box del circuito del Mugello per il Challenge Ferrari. A dicembre REFLEX pubblica un numero speciale dedicato alla fotografia digitale, la prima approfondita presentazione della tecnologia mai realizzata da una rivista di fotografia. Per la vendita dei libri viene creata la sezione Lo Scaffale. Oltre a libri di altri editori, come quelli di Ansel Adams, la Editrice Reflex pubblica il Nikon Pocket Book per i collezionisti. La Editrice Reflex crea la linea PerfectPhoto per la conservazione delle stampe. I primi prodotti sono scatole e passe-partout a misura dei formati più diffusi. Nel numero di marzo in esclusiva REFLEX pubblica il progetto di Sony per un formato 35mm alternativo che, però, non vedrà mai la luce. Esce il primo numero della collana LA BIBLIOTECA DEL FOTOGRAFO con il titolo “Fotografare nella natura” di John Shaw. Nuova edizione per la guida FOTOMARKET, in formato compatto, raccoglie in oltre 600 pagine dati ed informazioni sui prodotti per la fotografia. Ulteriore lavoro di restyling iniziato con il numero di gennaio, a luglio sulla testata REFLEX appare solo la scritta “fotografia”. REFLEX partecipa alla fondazione della Technical Image Press Association (TIPA). REFLEX lancia una iniziativa didattica basata sulla raccolta di 48 schede con informazioni e consigli tecnici allegate a vari numeri da raccogliere in un contenitore tipo musicassetta. Il risultato è FOTOMANAGER. Per celebrare i 150 anni della fotografia, nel numero di marzo REFLEX pubblica uno speciale di 32 pagine sulle tappe fondamentali della tecnica ricche di foto storiche e d’informazioni. Allo stesso numero è allegata una riproduzione in duotone (nero e argento) della prima fotografia di Nicèphore Nièpce (1826). Dopo il successo di GRANDI FOTO vene lanciata la consorella VIDEO DAY. Con il boom delle videocamere, sulla testata REFLEX appare il sottotitolo “fotografia & video” . Il primo Macintosh per l'impaginazione elettronica della rivista entra in redazione. Sergio Grandi è alla tastiera. Nasce la rivista professionale PRO. Di alto profilo, ricca di informazioni sul mondo professionale italiano ed internazionale, PRO, diretta da Maurizio Rebuzzini, viene accolta con grande favore. Viene anche lanciata GRANDI FOTO, rivista gratuita di 32 pagine destinata ai principianti e diffusa in oltre 100.000 copie attraverso un network di 800 negozi di fotografia in tutta Italia. Il numero di giugno di REFLEX si presenta con una veste rinnovata. Viene lanciato il Campionato Kodak, concorso annuale che vivrà dieci edizioni. Michele Buonanni entra nella redazione di REFLEX come direttore editoriale. La Minolta lancia la prima reflex 35mm autofocus. REFLEX le dedica un ampio servizio con la valutazione delle possibilità attuali e future del sistema. A novembre, nel numero speciale dedicato al bianconero, la rivista regala ai lettori un poster con il ritratto dei Beatles di Norman Parkinson. Da ottobre, sulla testata REFLEX appare il sottotitolo “La rivista di fotografia per tutti”. Nel numero di dicembre in una intervista esclusiva il responsabile dei progetti Nikon Tadao Tsuruta, svela il prossimo arrivo dei sistemi reflex autofocus. REFLEX FOTO diventa un periodico trimestrale autonomo. Quattro numeri l’anno si alternano per contenuto: due dedicati alle guide mercato, uno all’estate ed uno al Natale. Il supplemento REFLEX FOTO raccoglie i test delle fotocamere pubblicati dal mensile. Inizia la collaborazione con la rivista americana “Modern Photography” di cui REFLEX pubblicherà per oltre dieci anni i famosi test di fotocamere ed obiettivi. La redazione viene trasferita in Via di Villa Severini. Nel numero di ottobre, in esclusiva mondiale tra tutte le riviste di fotografia, REFLEX pubblica un ampio servizio sulla presentazione della Sony Mavica, il primo prototipo di fotocamera elettronica (senza pellicola) ufficialmente annunciato. Uno schema mostra con vent’anni di anticipo come l’elettronica avrebbe modificato la gestione e la condivisione delle fotografie. La Editrice Reflex viene fondata a Roma da Giulio Forti ed Alessandro Pagani il 20 gennaio per la pubblicazione di periodici, libri, prodotti multimediali dedicati alla fotografia. Per la crisi degli alloggi a Roma, la ricerca della sede si rivela più complicata del previsto, così che il primo numero di REFLEX “la rivista di fotografia degli anni Ottanta” programmato per il mese di marzo slitterà ad aprile. La copertina con il lanciatore di frisbee diventa famosa. Gianni Minà ne dà notizia al TG2 Sport. Alla redazione del primo numero, con Giulio Forti direttore responsabile, hanno lavorato Claudio della Seta (che da un autobus vide il cartello di affittasi che portò la neonata casa editrice ad avere sede in Via di Priscilla), Mario Mazzoni e Natalia Giuliani per l’impaginazione. Con articoli diversi hanno collaborato Gianfranco Arciero (mostre), Massimo Sordelli (cinema super-8), Mila Stanic (rubrica “Io fotografa”), Roberto Andrei (rubrica professionale), Claudio Russo e Vittorio Fornaseri. Per stimolare gli abbonamenti fu offerto in omaggio “Il libro della reflex” un manuale scritto da Giulio Forti che ebbe notevole successo per diversi anni.





